Bando per imprese lombarde attente al sociale

July 30th, 2010 by Milano Green Staff No comments »

È online il bando “Raccolta di buone prassi di imprese impegnate in percorsi di responsabilità sociale” promosso da Unioncamere Lombardia per valorizzare l’impegno delle imprese lombarde socialmente responsabili. Saranno raccolte e sarà data  visibilità alle azioni di responsabilità sociale delle imprese lombarde di ogni dimensione e settore. Partecipare è semplice e non comporta alcun costo. Fino al 10 settembre 2010 le iscrizioni sono aperte: sul sito www.unioncamerelombardia.it si trovano le informazioni e la scheda di partecipazione. Le buone prassi delle imprese lombarde che partecipano all’iniziativa saranno raccolte e pubblicizzate in un’apposita sezione sui siti delle singole camere di commercio della Lombardia, su quello di Unioncamere Lombardia e al Salone Dal Dire Al Fare l’evento più importante in Italia sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, che si svolgerà a Milano il 28 e il 29 settembre 2010 presso l’Università Luigi Bocconi.

Orti a Milano: occhio a Viale Missaglia

July 26th, 2010 by Milano Green Staff No comments »

L’orto urbano a Milano è già una storia. Non siamo poi così indietro indietro rispetto a svizzeri, tedeschi e olandesi. Viale Missaglia è un ottimo punto di partenza per capire dove siamo.  Vale la pena di fare una piccola esplorazione per vedere quanta passione per il verde si è già tradotta in insalata! In più a ORTImissaglia si trova una mappa degli orti di Milano. Guardare per credere.  C’è un sacco di gente già impegnata in questa direzione.  Perchè non farne un modello da imitare? Un vero fiore all’occhiello della nostra città?

ExpoPack: disegna la borsa per Expo 2015

July 12th, 2010 by Milano Green Staff No comments »

Comieco con il patrocinio di EXPO 2015 lancia il concorso “ExpoPack” allo scopo di progettare e distribuire ai visitatori della manifestazione una borsa in carta o cartone che sia al 100% riciclabile. I lavori saranno presentati ad una commissione che ne valuterà l’innovatività, l’estetica, la multifunzionalità e soprattutto, visto il tema di’EXPO 2015 (Feeding the Planet, Energy for Life),  la capacità di apportare benefici ambientali. I premi previsti sono: 5000 euro e produzione della borsa per il primo classificato, 3000 euro per il secondo e 2000 euro per il terzo. In bocca al lupo!

Graffiti Research Lab per la città che comunica

July 3rd, 2010 by Milano Green Staff No comments »

Milano  Green Art Festival 2009 ha portato Graffiti Research Lab (GRL) di Vienna con i suoi laser tag per le strade di Milano. Da allora i GRL si sono moltiplicati in tutto il mondo e  continuano a proporre soluzioni tecnologiche creative e open source per dare la possibilità a tutti di trasformare la propria città in un vero e proprio “mezzo” di comunicazione. Nato a New York dalla collaborazione tra l’artista Evan Roth e l’ingegnere James Powderly, il progetto GRL si presenta come una strategia per riappropriarsi degli spazi urbani sempre più saturi di messaggi che, nella maggior parte dei casi, le persone non scelgono ma subiscono.  I  gruppi GRL cercano di andare oltre: con i loro media user friendly danno un ruolo da protagonisti della comunicazione  ai componenti delle comunità urbane.

 

GRND Lab: techno-green senza retorica

June 18th, 2010 by Milano Green Staff 1 comment »

GRND Lab (pronunciato: ground lab) é un laboratorio specializzato nella creazione di soluzioni tecnologiche per affrontare le sfide umanitarie, ambientali e sociali in paesi del terzo mondo e non. Il team di GRND Lab, che sta per Global Research and Networked Devices, lavora a Brooklyn e negli ultimi anni ha ideato, costruito ed implementato i suoi dispositivi elettronici in diversi Paesi del mondo. Per capire meglio il loro lavoro abbiamo intervistato Benedetta Piantella, una delle fondatrici del laboratorio. Ecco alcuni passaggi della lunga e interessante conversazione che abbiamo avuto con lei via skype.

- Parlaci di “Device X”, il progetto di GRND di cui abbiamo letto su alcuni ‘green blog’ e su altri siti focalizzati sullo sviluppo sostenibile

Device X nasce da una sfida che ci lanciò UNICEF un anno fa. La sfida era di costruire un dispositivo elettronico che fosse resistente, non sembrasse di valore (così non lo rubano), che parlasse lingue diverse, consumasse poco, fosse portatile, ricaricabile, semplice da usare e che si potesse connettere col mondo esterno. Abbiamo così costruito un dispositivo medico portatile che permette di raccogliere le informazioni dei pazienti e di produrre una diagnosi del livello di malnutrizione e complicazioni nei bambini che poi verrà trasmessa via SMS ad una database centralizzata che UNICEF sta implementando. 13 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di Severa Acuta Malnutrizione (SAM), una condizione che annualmente causa più di 1 milione di morti, possibili da prevenire. A dicembre del 2009 sono stata per due settimane in Uganda per testare il dispositivo in cliniche pubbliche rurali e osservare il percorso di diagnosi in modo da creare una soluzione facile da implementare localmente e che sia sostenibile nel tempo.

- Quanto é importante per te utilizzare tecnologie open source, e perché?

E’ fondamentale. Da un lato il nostro approccio open source a GRND Lab ha l’obiettivo di combattere alcune delle situazioni presenti oggi, in cui esistono soluzioni tecnologiche a specifici problemi, ma sono troppo costose perché possano essere applicate efficacemente in paesi in crisi. Dall’altro lato, crediamo profondamente nell’importanza del creare una comunità attorno a specifici progetti e soluzioni, così da assicurare la longevità del progetto stesso e la continuità del suo sviluppo da parte di chi utilizza direttamente i dispositi da noi creati. La possibilità di avere collaboratori e contributori in tutto il mondo sta creando un nuovo metodo di design collaborativo che rappresenta un forte progresso.

- La parola “green” (o eco-sostenibile) é molto inflazionata di questi tempi. Un numero impressionante di aziende sembra voler mostrare le proprie credenziali di eco-compatibilitá, rendendo difficile distinguere tra chi é credibile e chi no. Tu cosa ne pensi? Secondo te questo trend é positivo?

Questo trend in certi sensi mi ricorda il trend successivo all’introduzione sul mercato di macchine fotografiche digitali a poco costo e il successivo problema della distinzione tra il fotografo professionista e l’amatore. Credo che col tempo si chiariranno molti di questi dubbi e le società che non hanno messo vero impegno nella eco-compatibilità, rimarranno indietro dimostrando la loro poca credibilità. Il trend credo sia positivo se non altro perché sensazionalizza un fenomeno a cui dobbiamo rispondere adesso e numerosi. La credibilità si verifica solo col tempo e interrogando queste società direttamente su in che cosa consistano effettivamente i loro sforzi ecologici.

Vuoi un passaggio da e per Milano?

June 17th, 2010 by Milano Green Staff 1 comment »

Da oggi é possibile cercare passaggi in auto da e per Milano attraverso il nostro blog. Milano Green in cooperazione con passaggio.it mette a disposizione un servizio di car pooling grazie al quale risparmiare soldi e inquinare meno. Roma, Torino, Monaco, Zurigo e Rotterdam sono solo alcune delle città in cui andare (o da cui arrivare) con il car pooling. Per offrire o trovare un passaggio attraverso il nostro sito basta cliccare sul logo di passaggio.it che trovate sul banner di destra. Buon viaggio!

Con Roadmap 2050 nasce Enoropa

June 14th, 2010 by Milano Green Staff No comments »

Una rivoluzione invisibile dell’energia, una rete energetica a livello europeo, una nuova mappa europea ripartita non più secondo confini politici ma in aree caratterizzate per la dotazione di energie rinnovabili. Solaria, Hydropia, Geothermalia, Biomassburg sarebbero alcuni dei nomi delle nuove nazioni. E’ Enoropa, una Europa  che potrebbe ridurre dell’80% le proprie emissioni entro il 2050 attraverso roadmap 2050, uno delle ultimi progetti dell’Office for Metropolitan Architecture (OMA) diretto da Rem Koolhaas e ben presentato nel video qui sopra. Enoropa: idea utopica che esplora l’impossibile o pensiero utopiano capace di sprigionare il possible?

All’officina seduti su un blu-j

June 8th, 2010 by Milano Green Staff No comments »

Questa settimana abbiamo incontrato Daniele Coletti che ci ha parlato de L’officina delle mille cose, un progetto di design da lui ideato insieme a Davide Rossi nel 2008.

- Ciao Daniele, ci spieghi come nasce e che cos’é l’officina delle mille cose?

Ciao! L’officina delle mille cose nasce da un progetto singolo, il grande puff, ma è figlia di un pensiero più articolato, legato ai concetti di riuso, di cura, di artigianalità. Da subito infatti si formalizza in maniera più ampia, come marchio di design che produce collezioni di oggetti in serie limitata, ed ovviamente in materiale di recupero, o come ci piace definirlo materia prima-seconda. Siamo designer e artigiani e ci piace spaziare dal complemento d’arredo, all’accessorio, al pezzo unico.

- Ci parli dell’ultimo progetto che avete realizzato?

Blu-j (nella foto sopra) appartiene ad una famiglia di prodotti di arredo completamente vestiti. Una panchina realizzata in legno di recupero ed imbottita con fasce di lattice e scampoli di lavorazione tessile e, soprattutto, rivestita esternamente da una coppia di jeans e scarpe, entrambe rimanenze di magazzino, in un ensemble che sorprende e dimostra la qualità della nostra progettualità.

Vincere per davvero

May 23rd, 2010 by Milano Green Staff No comments »
 

Ieri sera, quando l’Inter ha vinto il campionato europeo, eravamo felici. Interisti o no, è bello veder vincere l’ Italia. Questa mattina l’umore è cambiato. Cosa hanno fatto i tifosi questa notte? Perchè mai vandalizzare le cose di tutti? Guardate i fiori di Corso Genova, un’assoluta anteprima, piante in vaso sui due lati di tutta la strada, non si poteva credere quando li abbiamo visti comparire. Qualcuno di noi, che abitiamo lì intorno, ha anche pensato di dare una mano con l’acqua e le potature di stagione. Ma sono arrivati i tifosi dell’Inter, eccoli qui, quelli che non sono andati a sbattere all’incrocio dell’ex-gelataio o alla curva della Darsena se la sono cavata così, giù i vasi, rompere tutto. Perchè l’importante è non dare veramente l’impressione di vincere. Mettere l’amaro dove il dolce si insinua, spegnere l’interruttore magicamente riacceso. Noi no, vogliamo vincere per davvero. Diamo una mano ai negozianti di Corso Genova a rimettere i vasi a posto???

Progetto Green Ring

May 17th, 2010 by Milano Green Staff 1 comment »

Green Ring é un progetto urbanistico pensato per soddisfare due bisogni spesso inconciliabili: il verde e i parcheggi. Come si legge nel manifesto di Green Ring:

“Più parcheggi” oppure “più verde e giardini”.

Così di solito si esprime in termini sintetici una forma di rivendicazione sulla città che forse vuol dire altro, che forse è solo l’estremizzazione di un’idea di città nella quale si desidererebbe muoversi e sostare con più facilità, camminare e incontrarsi con più naturalezza.

Green Ring è la scommessa che tutto ciò si possa ottenere lavorando sulla città esistente e su una particolare forma urbana di Milano, quella della cerchia dei bastioni, l’anello intermedio che connette centro e aree esterne.

Green Ring immagina che la città non sia delle automobili in sosta ma dei cittadini che si muovono.

Questo studio si concentra su un tratto di Green Ring (1 km che comprende via Papiniano e via Coni Zugna) e immagina un nuovo sistema di suolo che aggrega i parcheggi in nuovi edifici silos e libera il suolo per integrare quello che è già un’importante landmark verde di Milano fino a farlo diventare una vera e propria infrastruttura ambientale capace di ossigenare e ombreggiare, di proteggere e ospitare. Oggi, in questo tratto di strada, oltre 500 automobili sostano. Di queste circa il 70% occupa spazi che non sono né “gialli” né “blu”.

La costruzione di 6 silos di parcheggi meccanizzati — capaci ognuno di contenere 70 automobili — consentirebbe di soddisfare quasi del tutto la domanda attuale di sosta, di garantire un cospicuo ritorno economico e di liberare suolo utile alle attività pubbliche ma anche a nuovi alberi.

Ogni kilometro di Green Ring ospiterà potenzialmente 375 alberi, disposti su due file lungo l’anello interno (Papiniano, Gian Galeazzo, Beatrice d’Este, ecc) e su un singolo filare sui marciapiedi dell’anello esterno (Coni Zugna, Gorizia, Col di Lana, ecc.).

Il disegno che presentiamo è quindi potenzialmente applicabile a tutti gli 11 km dell’anello, articolandosi necessariamente per trovare di volta in volta spazi sufficienti per l’alloggio dei silos, adattarsi al tracciato del tram, inglobare i giardini e i monumenti esistenti, contribuendo a fare di Green Ring un elemento di orientamento e di qualità diffusa dell’abitare.

Più parcheggi appunto, ma anche più verde e giardini.

Green Ring è nato nell’ambito del MUVAD (Master in Urban Vision and Architectural Design) ed è stato successivamente sviluppato nello studio barreca&lavarra dall’architetto Gianandrea Barreca.