Progetto Green Ring

17 maggio 2010
Lascia un commento »

Green Ring é un progetto urbanistico pensato per soddisfare due bisogni spesso inconciliabili: il verde e i parcheggi. Come si legge nel manifesto di Green Ring:

“Più parcheggi” oppure “più verde e giardini”.

Così di solito si esprime in termini sintetici una forma di rivendicazione sulla città che forse vuol dire altro, che forse è solo l’estremizzazione di un’idea di città nella quale si desidererebbe muoversi e sostare con più facilità, camminare e incontrarsi con più naturalezza.

Green Ring è la scommessa che tutto ciò si possa ottenere lavorando sulla città esistente e su una particolare forma urbana di Milano, quella della cerchia dei bastioni, l’anello intermedio che connette centro e aree esterne.

Green Ring immagina che la città non sia delle automobili in sosta ma dei cittadini che si muovono.

Questo studio si concentra su un tratto di Green Ring (1 km che comprende via Papiniano e via Coni Zugna) e immagina un nuovo sistema di suolo che aggrega i parcheggi in nuovi edifici silos e libera il suolo per integrare quello che è già un’importante landmark verde di Milano fino a farlo diventare una vera e propria infrastruttura ambientale capace di ossigenare e ombreggiare, di proteggere e ospitare. Oggi, in questo tratto di strada, oltre 500 automobili sostano. Di queste circa il 70% occupa spazi che non sono né “gialli” né “blu”.

La costruzione di 6 silos di parcheggi meccanizzati — capaci ognuno di contenere 70 automobili — consentirebbe di soddisfare quasi del tutto la domanda attuale di sosta, di garantire un cospicuo ritorno economico e di liberare suolo utile alle attività pubbliche ma anche a nuovi alberi.

Ogni kilometro di Green Ring ospiterà potenzialmente 375 alberi, disposti su due file lungo l’anello interno (Papiniano, Gian Galeazzo, Beatrice d’Este, ecc) e su un singolo filare sui marciapiedi dell’anello esterno (Coni Zugna, Gorizia, Col di Lana, ecc.).

Il disegno che presentiamo è quindi potenzialmente applicabile a tutti gli 11 km dell’anello, articolandosi necessariamente per trovare di volta in volta spazi sufficienti per l’alloggio dei silos, adattarsi al tracciato del tram, inglobare i giardini e i monumenti esistenti, contribuendo a fare di Green Ring un elemento di orientamento e di qualità diffusa dell’abitare.

Più parcheggi appunto, ma anche più verde e giardini.

Green Ring è nato nell’ambito del MUVAD (Master in Urban Vision and Architectural Design) ed è stato successivamente sviluppato nello studio barreca&lavarra dall’architetto Gianandrea Barreca.

Pubblicità
  1. VITTORIO GIOMO scrive:

    Bellissimo progetto, bene i parcheggi se pensati alla grande . Purtroppo siamo ancora sotto la spada di damocle delle scelte di Albertini , allora Commissario con pieni poteri proprio su dove fare i parcheggi. Piazza Lavater a Milano, nonostante la lotta garbata e rispettosa del Comitato per la difesa della Piazza, è in procinto di diventare un buco e , visti i progetti, un incubo x la viabilità e il microclima eccezionale dell’area. Invito tutti in Piazza Lavater , c’è un Scuoal Elementare , una Focacceria , il barbiere, un gommista , un bar culto, la gelateria Wally , un ristorante che sponsorizza l’aiuola di fronte , il giornalaio, un garage , strisce gialle e blu gratuite x i residenti. Non sono contro i garage in città , qui in Piazza lavater non servono !!!!

  2. mp3 dinle scrive:

    In last days I read a article on your website and I added a commet and ask a question but I didnt get my questions answer.

  3. mp3 dinle scrive:

    I added your website google reader. I will fallow your website future.

  4. Danial Rabassa scrive:

    I used to be very happy to seek out this internet-site.I wished to thanks for your time for this excellent learn!! I positively enjoying every little little bit of it and I have you bookmarked to check out new stuff you blog post.

Trackbacks /
Pingbacks

  1. MBT Shoes

Lascia una risposta