Articoli correlati ‘riciclo’

Milano spicca a livello internazionale per la raccolta differenziata dei rifiuti

13 giugno 2014

raccolta diff 2umido-e13535716749704Venerdì 6 giugno, alla Fabbrica del Vapore, nell’ambito dell’evento Milano Recycle City, è stato fatto un confronto tra buone pratiche di raccolta differenziata dei rifiuti urbani delle aree metropolitane vaste e ad alta densità abitativa, da Milano a New York, Berlino, Göteborg, in Svezia, e Lubiana, in Slovenia, e alcune municipalità olandesi, per comparare cifre, metodi e approcci. La nostra città ha fatto un’ottima figura! Unanime infatti il giudizio positivo espresso dagli ospiti internazionali intervenuti alla conferenza sui risultati ottenuti da Milano che, nel mese di maggio, ha toccato la soglia del 50% di raccolta differenziata, partendo da un 36,7% del 2012. Milano si piazza così tra le migliori città a livello internazionale con più di un milione di abitanti, potendo contare su un efficace sistema di raccolta dell’umido “porta a porta” e sull’utilizzo di sacchi in bioplastica compostabile che garantiscono una qualità elevata della raccolta dei rifiuti, arrivata, nel capoluogo lombardo, al 95%. Haley Rogers , analista del Department of Sanitation of New York City ha parlato di Milano e New York come “città gemelle”, per caratteristiche di densità abitativa e per le sfide comuni attualmente in campo, sottolineando l’importanza di una contaminazione di esperienze tra Stati Uniti e città Europee.

Gita in Ricicleria con GreenKika

14 gennaio 2011

La Ricicleria è un posto che non ti aspetti. A Milano ne trovi 6 custodite e attrezzate per smaltire rifiuti di ogni tipo: pile domestiche, batterie auto e lastre di vetro, legname e frigoriferi, macerie e fogliame, vernici e lampade fluorescenti, olii di frittura, cartucce toner, abiti per la Caritas, pneumatici e tanto altro. Erano anni che accumulavo lampadine e oggetti elettronici morti senza sapere che farne, sperando che un giorno li avrei aggiustati. Il mio vecchio stereo, per esempio, ha scampato la forca tornando al servizio dopo qualche sclero per ripulirlo e collegare i cavi, e mi ha regalato di nuovo della splendida vecchia musica, su cd e cassette che non ascoltavo da anni. Gli irrecuperabili invece, un caro vecchio walkman (che ho baciato prima del lancio), una tastiera e un pc deceduto, hanno spiccato uno splendido volo a parabola nel cassone traboccante di schermi, telefonini, lettori dvd, i famigerati Raee, che sta per Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche… Chiacchierando con il custode ho scoperto che proprio a  gennaio 2011 dovrebbe partire una nuova iniziativa dell’Amsa: un container itinerante che stazionerà nelle piazze per spiegare ai cittadini la raccolta differenziata. Se così fosse, avrei un’occasione per spremere uno degli esperti di rifiuti e scoprire se l’alluminio viene riciclato e dove va gettato, se è prevista la raccolta dell’umido a Milano, quali aziende ritirano i materiali e cosa ne fanno, quali rifiuti vanno agli inceneritori e quali vengono riusati. Diciamolo, per me la gita alla Ricicleria è stata una vera liberazione. Il lancio degli apparecchi che avevo usato e amato, ormai marcescenti, e il suono dell’impatto fra le altre carcasse, che melodia!
La leggerezza con cui si esce da una ricicleria è impagabile. E il pianeta ringrazierà.

ExpoPack: disegna la borsa per Expo 2015

12 luglio 2010

Comieco con il patrocinio di EXPO 2015 lancia il concorso “ExpoPack” allo scopo di progettare e distribuire ai visitatori della manifestazione una borsa in carta o cartone che sia al 100% riciclabile. I lavori saranno presentati ad una commissione che ne valuterà l’innovatività, l’estetica, la multifunzionalità e soprattutto, visto il tema di’EXPO 2015 (Feeding the Planet, Energy for Life),  la capacità di apportare benefici ambientali. I premi previsti sono: 5000 euro e produzione della borsa per il primo classificato, 3000 euro per il secondo e 2000 euro per il terzo. In bocca al lupo!

Dal green religione al green quotidiano

19 marzo 2010

RE+ACTION è una riflessione costruttiva indirizzata a ridefinire la percezione di green da filosofia quasi religiosa a vivere sostenibile. RE+ACTION è una strategia di comunicazione interattiva che coinvolge le stazioni della Metro milanese e un’area espositiva nel centro città. L’interazione inizia nelle stazioni dove la gente viene invitata a spogliare un albero-dispenser dei suoi volantini-foglie, che a loro volta invitano le persone alla galleria per ricreare l’ecosistema… i visitatori vengono invitati a rinverdire un albero spoglio con i volantini e tutti quei pezzetti di carta che popolano le loro tasche. RE+ACTION é uno dei progetti del workshop Art&Green ideato da Comieco, Domus Academy e Milano Green. Gli autori di questo progetto sono: Fabrizio Lepore, Alokeparna Sengupta, Jason Spencer, Chun-Pi Pan, Sachu Cristopher e Carla Zorzo. Gli altri progetti saranno pubblicati prossimamente su questo blog ed esposti alla mostra di Milano Green Festival 2010.


Oltre l’uso comune degli oggetti

16 marzo 2010

Giovanni Scafuro combina la progettualità tipica del design con l’abilità manuale che contraddistingue l’artigianato per re-inventare le forme e gli usi di oggetti comuni come forchette e cucchiai. Partendo dalla constatazione che “il mondo é già stracolmo di oggetti e tutto é già stato fatto”, l’artista napoletano guarda agli oggetti da un punto diverso al fine di “liberarli dalla loro quotidianità e ricercarne nuove funzionalià”. Alcune creazioni di Giovanni saranno esposte al Milano Green Festival 2010.

Quotidiano, oggetti nuovi con notizie vecchie

1 marzo 2010

Quotidiano nasce dall’unione fra arte, design e riciclo, è l’essenza di ogni creazione dell’artista brasiliana autodidatta Grace Ivo, una serie di oggetti realizzati a mano utilizzando vecchi giornali e riviste, con una tecnica tutta brasiliana.

“Ho voluto creare un patto tra l’artigianato brasiliano e il design italiano”, dice lei, “Il concetto che m’ispira è quello della trasformazione, cosi come l’uomo cambia si trasforma, anche le cose meritano una nuova chance, con creatività e tanta passione possono rinascere”.

Il risultato sono dunque, oggetti suggestivi, installazioni, lampade, accessori di moda e quant’altro, creati in completa libertà stilistica ed in sintonia con l’eco-design.

 

L’arte eco-metropolitana di Antonio Salviani

11 febbraio 2010



L’arte di Antonio Salviani viene dalla strada, nella doppia valenza di osservazione della vita metropolitana e di scelta di materiali di recupero molto spesso colti per le vie della città. Il cartone, il vetro, i vecchi mobili reperiti in cantine diventano materia prima per le sue creazioni, come le lampade realizzate con cartone e pendenti o con bottiglie e antichi paralumi dipinti. Il suo percorso artistico comincia con la pittura a cui si aggiungono nel tempo il video, la performance e l’installazione. Antonio sarà presente al Milano Green Festival 2010 nella doppia veste di animatore di un laboratorio e di artista selezionato per la mostra.

L’Abito-tappeto-luce tra etica ed estetica

6 febbraio 2010

‘Il sistema moda è ormai incompatibile con le risorse del Pianeta e con il suo ecosistema’ afferma Pietra Pistoletto, artista/stilista che dal 1994 lavora nel campo dell’arte-moda-design per ricercare un nuovo equilibrio tra etica ed estetica. Ha realizzato capi border-line, più pezzi d’arte che abiti tradizionali, creati, o per meglio dire ri-creati, utilizzando parti di abiti già esistenti.

Nel 2004 ha creato l’Abito-tappeto-luce composto integralmente di calze da uomo,  tutto cucito a mano. Al Milano Green Festival 2010,  Pietra proporrà un laboratorio in cui realizzerà insieme al pubblico il secondo esemplare di Abito-tappeto-luce con gli scarti, avanzi e campionari di calze Gallo.

reMade USA: mandi una vecchia giacca e ti ritorna una borsa nuova

29 gennaio 2010

Una borsa unica, decisamente esclusiva, si può ordinare in California da reMade USA: usano solo pelli usate, principalmente indumenti, una passione ce l’hanno soprattutto per le giacche. Uno sconto di 20 dollari sull’ordine é garantito se si manda una giacca di pelle usata. Con quella giacca verrà realizzata una borsa super-originale e personalizzata. Non si spreca nulla, ma la domanda a questo punto diventa: cosa farai poi della borsa remade in USA quando non la vorrai più????? Come minimo è da regalare, con un messaggio importante, che ne spieghi la storia . Perchè non finisca mai e poi mai in un volgare cassonetto di rifiuti.