ECOLUDIC, organizzazione not-for-profit spagnola, ha organizzato con alcuni partner pubblici e privati il primo sentiero elettrico della storia della Catalogna. Il sentiero – REXCAT: Ruta Electrica Per Catalunya - è stato lanciato a inizio agosto 2010 e sta attraversando gran parte del territorio catalano con una vasta gamma di veicoli elettrici : automobili, biciclette, moto, motorini e prototipi di veicoli solari. Lungo il tragitto ECOLUDIC organizza diverse azioni di sensibilizzazione a favore di una mobilità sostenibile: incontri con esperti di mobilità, proiezioni audiovideo, workshops sul funzionamento dei veicoli elettrici a disposizione dei partecipanti per una prova. L’obiettivo è diffondere l’uso e la cultura di veicoli a zero Co2, far capire il rapporto tra mobilità e clima che cambia e promuovere l’efficienza energetica dei motori elettrici. Tra i partner che stanno collaborando al successo dell’iniziativa Enisola, importatore di un veicolo elettrico made in Italy: Tazzari zero.
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La marcia elettrica parte in Catalogna
28 settembre 2010Vuoi un passaggio da e per Milano?
17 giugno 2010
Da oggi é possibile cercare passaggi in auto da e per Milano attraverso il nostro blog. Milano Green in cooperazione con passaggio.it mette a disposizione un servizio di car pooling grazie al quale risparmiare soldi e inquinare meno. Roma, Torino, Monaco, Zurigo e Rotterdam sono solo alcune delle città in cui andare (o da cui arrivare) con il car pooling. Per offrire o trovare un passaggio attraverso il nostro sito basta cliccare sul logo di passaggio.it che trovate sul banner di destra. Buon viaggio!
Progetto Green Ring
17 maggio 2010
Green Ring é un progetto urbanistico pensato per soddisfare due bisogni spesso inconciliabili: il verde e i parcheggi. Come si legge nel manifesto di Green Ring:
“Più parcheggi” oppure “più verde e giardini”.
Così di solito si esprime in termini sintetici una forma di rivendicazione sulla città che forse vuol dire altro, che forse è solo l’estremizzazione di un’idea di città nella quale si desidererebbe muoversi e sostare con più facilità, camminare e incontrarsi con più naturalezza.
Green Ring è la scommessa che tutto ciò si possa ottenere lavorando sulla città esistente e su una particolare forma urbana di Milano, quella della cerchia dei bastioni, l’anello intermedio che connette centro e aree esterne.
Green Ring immagina che la città non sia delle automobili in sosta ma dei cittadini che si muovono.
Questo studio si concentra su un tratto di Green Ring (1 km che comprende via Papiniano e via Coni Zugna) e immagina un nuovo sistema di suolo che aggrega i parcheggi in nuovi edifici silos e libera il suolo per integrare quello che è già un’importante landmark verde di Milano fino a farlo diventare una vera e propria infrastruttura ambientale capace di ossigenare e ombreggiare, di proteggere e ospitare. Oggi, in questo tratto di strada, oltre 500 automobili sostano. Di queste circa il 70% occupa spazi che non sono né “gialli” né “blu”.
La costruzione di 6 silos di parcheggi meccanizzati — capaci ognuno di contenere 70 automobili — consentirebbe di soddisfare quasi del tutto la domanda attuale di sosta, di garantire un cospicuo ritorno economico e di liberare suolo utile alle attività pubbliche ma anche a nuovi alberi.
Ogni kilometro di Green Ring ospiterà potenzialmente 375 alberi, disposti su due file lungo l’anello interno (Papiniano, Gian Galeazzo, Beatrice d’Este, ecc) e su un singolo filare sui marciapiedi dell’anello esterno (Coni Zugna, Gorizia, Col di Lana, ecc.).
Il disegno che presentiamo è quindi potenzialmente applicabile a tutti gli 11 km dell’anello, articolandosi necessariamente per trovare di volta in volta spazi sufficienti per l’alloggio dei silos, adattarsi al tracciato del tram, inglobare i giardini e i monumenti esistenti, contribuendo a fare di Green Ring un elemento di orientamento e di qualità diffusa dell’abitare.
Più parcheggi appunto, ma anche più verde e giardini.
Green Ring è nato nell’ambito del MUVAD (Master in Urban Vision and Architectural Design) ed è stato successivamente sviluppato nello studio barreca&lavarra dall’architetto Gianandrea Barreca.
BFF, quando l’estetica diventa sostenibile
2 febbraio 2010Il Bicycle Film Festival (BFF) da ormai nove anni celebra la ‘cultura della bicicletta’ attraverso la musica, l’arte e i film.. Ideato nel 2001 da Brendt Barbur, il festival ha luogo in 39 città, Milano inclusa. Il BFF fino ad oggi ha ospitato artisti del calibro di Michel Gondry, Mike Mills e Blonde Redhead, così come nuovi talenti che ogni anno partecipano al concorso ‘Make a Bike Movie’.
Better Place esiste…
1 febbraio 2010Se sei in cerca di un posto migliore, Better Place esiste…. E’ la storia di Shai Agassi. Nel 2005 Shai, dirigente di SAP, lascia il mondo del software e si trasforma in imprenditore clean-tech. La sua sfida é sostituire le machine alimentate a benzina con i veicoli elettrici. L’idea non é certo nuova visto che le auto elettriche esistono già da parecchi anni. L’elemento nuovo della proposta di Shai é l’approccio sistemico a questa importante sfida. La compagnia Better Place fondata da Shai, infatti, combina la tecnologia eco-compatibile dell’auto elettrica e l’infrastruttura necessaria al suo utilizzo (punti di rifornimento e batterie) con un modello di business indirizzato non solo ai privati ma anche e soprattutto agli enti pubblici. Il video-spot che vi proponiamo qui sotto rappresenta quello che potrebbe essere un Better Place. Forse la famigliola felice del video non esiste ma tutto il resto é già realtà in Israele, Danimarca, Australia, Stati Uniti, Canada e Giappone.




