Piazza Vetra: alberi o non alberi?

11 febbraio 2014
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Sono rimasto basito vedendo gli alberi mutilati nel Parco delle Basiliche. Andavo verso il Museo Diocesano.  Attraversando via Molino delle Armi (la grande via che separa il parco in due senzaneanche le strisce pedonali) sulla sinistra ho visto coloro che dovrebbero avere cura della manutenzione dei giardini.  Una task force di circa 7 o 8  persone con due camion, due gru e altri attrezzi. Alcuni a più di 30 mt. di altezza nelle loro postazioni mosse dai bracci meccanici  “potavano” gli altissimi platani.  Facevano il lavoro che era stato loro affidato.  Però le piante che avevano già subito il trattamento erano ridotte a scheletri di alberi: tronco con resti di ciò che una volta erano rami. Lo spettacolo è simile a ciò che resta di un albero dopo un incendio, il degno contorno di un castello degli orrori con pipistrelli e vampiri.
Chiedo subito come mai l’intervento sia così drastico, forse c’è un errore? oppure motivi legati al sottosuolo? Conosco la necessità di interventi tanto invasivi in casi singoli, come malattie o tronchi vuoti oppure molto inclinati, ma qui tutte le piante che avevano già “curato” sono state mozzate. La risposta è stata che erano troppi anni che non s’interveniva, lasciando capire che con un intervento del genere non ci sarà bisogno di tornare per altrettanti anni.  Poi per rafforzare la propria causa mi spiegano che bisogna mettere in sicurezza il parco per le persone che lo frequentano e per chi vi abita vicino. Già ma le persone frequentano il parco proprio perché ci sono gli alberi non un’idea di albero.
Saluto cordialmente, mi basta aver sollevato un dubbio negli operatori e mi decido a indurlo anche su chi sovrintende telefonando al servizio del Comune Parchi e Giardini, numero verde 800.99.59.08. Rispondono con solerzia e gentilezza. Il giorno dopo (cioè oggi) vengo contattato dallo stesso Servizio Parchi e Giardini e mi spiegano che alcuni alberi avevano le radici in superficie e che gli altri erano troppo inclinati. Vabbè almeno un tentativo… almeno questo a Milano funziona davvero: io ho sollevato, con poca speranza, un dubbio e ho trovato un dipendente comunale che è intervenuto subito. Speriamo che i prossimi giorni chi dovrà riprendere il lavoro sul resto degli alberi assomiglierà più a un giardiniere e meno a un taglialegna. Gia perché di legna ne è stata fatta parecchia e grazie ai macchinari in loco i camion sono andati via pieni di segatura.
Enrico De Santis
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