Portiamo al Fuorisalone l’innovazione per l’eco-città

11 aprile 2011
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Nel mondo l’acqua è una risorsa scarsa e a rischio. Entro il 2025 quasi 6 miliardi di persone si troveranno ad affrontare il problema. Per questo portiamo al Fuorisalone un progetto innovativo che sollecita a non perdere di vista il problema anche se qui da noi è sicuramente meno critico. In mostra all’Appartamento Lago, Via Brera 30, dal 12 al 17 aprileJellyfish Farm, installazione-prototipo che sfrutta il processo di desalinizzazione dell’acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti.  Jellyfish Farm mette al centro dell’attenzione l’acqua come fattore chiave delle politiche ambientali e sociali. L’acqua nella vasca è salata. Due isole galleggianti a forma di medusa realizzate con materiali di riciclo ospitano due orti idroponici. I tentacoli, in fibra di cotone naturale, portano per capillarità l’acqua all’interno della cupola. La massa in cotone all’interno della cupola in plexiglass si inumidisce. Il calore generato dalle lampade evapora l’acqua. Il vapore condensa in seguito al contatto con la superficie in plexiglass. L’acqua prodotta alimenta i piccoli orti galleggianti. Jellyfish Farm propone una neo-natura, un sistema vivente autonomo generato da oggetti provenienti dal riciclo quotidiano.   Realizzato da Studiomobile, Antonio Girardi e  Cristiana Favretto, San Donà di Piave – Venezia.