GREEN DRINK sull’edilizia eco-sostenibile: un sacco di idee

31 gennaio 2013
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Di nuovo grande partecipazione al secondo GREEN DRINK che ha aperto il 2013 con un tema di particolare attualità: Edilizia eco-sostenibile per riqualificare la città. Come intervenire sugli edifici esistenti? Nella situazione attuale, in cui bisogna spingere per rilanciare l’economia, recuperare competitività e favorire un rilancio qualificato dell’occupazione, proprio il risanamento delle città, più in generale la rigenerazione urbana e territoriale, possono aprire nuove prospettive di sviluppo. Mettendoci al riparo dal rischio di un declino economico, sociale e culturale. Anzi, lasciandoci intravvedere un futuro denso di opportunità, di soluzioni nuove che possono realmente accompagnare il cambiamento: negli stili di vita e di consumo partendo dall’habitat. Milano dovrà essere al centro di questa possibile linea di cambiamento. Ci sono tutte le premesse per fare di Milano il grande centro di una rinascita eco-sostenibile del patrimonio edilizio e infrastrutturale. L’incontro ha visto la partecipazione attiva dei possibili protagonisti del cambiamento. A partire dall’Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris, ora Vice-Sindaco, che ha individuato negli interventi per la sostenibilità energetica una priorità. Lo ha ribadito Stefano Pareglio, membro della Consulta Tecnico-Scientifica del Piano di Governo del Territorio, riprendendo alcuni spunti dall’ultimo Rapporto sull’efficienza energetica di ENEA. La stretta connessione tra prodotto edilizio e disegno urbano è stato un altro punto di attenzione durante l’incontro. Il processo verso l’eco-sostenibilità in edilizia (del nuovo e dell’esistente) deve cioè essere guidato e realizzarsi all’interno di una strategia complessiva di riqualificazione della città. Occorre individuare i punti-chiave di questa strategia in un contesto di condivisione e di collaborazione tra i vari attori. Lo ha chiarito bene Pietro Perelli Rocco, Project Director di Hines Italia, testimonial di Milano Porta Nuova. Porta Nuova, la nuova Milano che guarda all’insù, è il risultato e l’espressione di un processo di intervento sul territorio urbano che mira a fare in modo che i valori della sostenibilità vengano fatti propri e messi in pratica da tutti gli attori coinvolti: dagli investitori, dai progettisti, da chi realizza gli interventi e da chi diviene poi fruitore dei nuovi habitat. L’obiettivo è quello di mantenere allineati gli interessi e i bisogni degli stakeholders in tutte le fasi del processo. Molto interessante la testimonianza di Manuela Grecchi, professore di Architettura Tecnica al Politecnico di Milano, sul progetto Città Studi Campus Sostenibile. Una storia positiva della nostra città sicuramente da seguire.  Molto utile la partecipazione di Marco Mari, Vice Presidente di Green Building Council Italia.  GBC Italia è un’associazione no profit che fa parte della rete internazionale dei GBC presenti in molti altri Paesi; è membro del World GBC e partner di USGBC. Il movimento internazionale dei GBC risale agli anni ’90. Giappone, Stati Uniti, Canada, Australia, Spagna danno vita nel 1998 al World GBC. Un ruolo di particolare rilievo viene ricoperto nel tempo dal GBC americano (USGBC). GBC Italia condivide con le associazioni internazionali gli obiettivi di: 1) favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato; 2) sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini; 3) fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore; 4) incentivare il confronto tra gli operatori del settore creando una community dell’edilizia sostenibile. GBC Italia adatta alla realtà italiana e promuove il sistema di certificazione indipendente LEED®, Leadership in Energy and Environmental Design, i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. GBC Italia è stato costituito nel 2008, su iniziativa del Distretto Tecnologico Trentino S.c.a.r.l. insieme a 47 soci fondatori. Oggi i soci sono più di 500. Sono presenti associazioni, università e imprese che operano lungo tutta la filiera dell’edilizia con sede in tutto il territorio nazionale.  Insomma una realtà da tenere decisamente presente. E le imprese? Ha descritto una vera eccellenza di edilizia sostenibile il Gruppo Italcementi, con il suo Direttore Innovazione Enrico Borgarello, che ha presentato brevemente la realtà di i.lab, il nuovo Centro Ricerca e Innovazione del Gruppo a Kilometro Rosso, sull’autostrada Milano-Venezia, poco prima di Bergamo. Una sensibilità condivisa anche dal rappresentante delle aziende della Provincia di Milano, Vittorio Biondi, Direttore del Settore Territorio, Ambiente, Energia di Assolombarda, e in particolare dal Network Green Economy lanciato e implementato nell’ambito di Assolombarda. Non è mancato un richiamo alla complessità da parte del Presidente di Assimpredil ANCE, Claudio De Albertis, che ha portato l’attenzione sugli ostacoli burocratici e sulla mancanza di un sistema adeguato di incentivi come fattori frenanti per l’avvio di un processo reale di rigenerazione urbana all’insegna dell’eco-sostenibilità. Molto interessanti gli interventi di Clara Rognoni, Coordinatrice della Commissione Interprofessionale del PGT e di Maria Berrini, Amministratore Unico di AMAT. Non ultima per importanza e per carica ispirativa la testimonianza del Progetto Manifattura di Rovereto, portata dal suo Presidente Gianluca Salvatori.