Milano GREEN DRINK di febbraio: voglia di rete dai progetti di design sostenibile e innovazione sociale

27 febbraio 2013
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Con il GREEN DRINK di martedì 26 febbraio dedicato a DESIGN SOSTENIBILE E INNOVAZIONE SOCIALE A MILANO, inizia a consolidarsi la nuova forma di incontro che abbiamo proposto a Milano: informale, breve, fonte di reciproca conoscenza, scambio di idee e di informazioni. Con la regia di Best Up, Circuito dell’abitare sostenibile, sono state presentate testimonianze significative di una Milano impegnata sui valori della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per Fabbrica del Vapore ha parlato Paolo Righetti proponendo alcune parole chiave: cercare linguaggi comuni per la Milano sostenibile, provare a lavorare insieme sulla “Milano sprecona” del design e della moda, pensando a modelli di accompagnamento agli importanti flussi di visita che coinvolgeranno la città dal 1 novembre 2015 con l’avvio di EXPO, cercare di coordinare le attività e i progetti che si realizzano annualmente a Milano sui temi della sostenibilità. Miriam Giovanzana ha portato la testimonianza di Terre di mezzo e di Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si prepara a vivere la sua decima edizione dal 15 al 17 Marzo 2013 presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity. Alberto Masetti Zannini ha raccontato l’esperienza di The Hub Milano, rete internazionale di spazi fisici dove imprenditori, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili e individuare opportunità di mercato. HUB Milano è il primo nodo italiano di questa rete e il primo centro in Italia dedicato all’innovazione e all’imprenditoria sociale e alle persone che la promuovono. Rino Messina ha descritto l’impegno e le opportunità oggi aperte alla città da Cascina Cuccagna, luogo di incontro e aggregazione, laboratorio attivo di cultura, punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita. Infine Alessandra Zucchi ha raccontato la Scuola TAM TAM. Che dire? Siamo in tanti ormai a proporre Milano come laboratorio della sostenibilità urbana. Riusciamo a far convergere i nostri sforzi, generando una rete capace di rappresentare una città che pratica stili di vita sostenibili? L’esigenza più forte che è emersa nella riflessione comune è stata proprio questa: smettere di coltivare ciascuno il proprio orticello e provare a costruire una grande giardino comune. Noi ci stiamo. Faremo proposte in questo senso.