Molto interessanti i contenuti del TALK 3 della Rassegna DESIGNERS FOR A GOOD FUTURE, dedicata a OGGETTI SECONDO NATURA e promossa da Milano Green Festival. All’Appartamento LAGO, il 15 maggio, cinque giovani eco-designers hanno animato l’incontro, raccontando il loro percorso di formazione e la loro esperienza di creativi che hanno fatto dell’attenzione all’ambiente e del rispetto della natura una priorità. Carta e cartone protagonisti delle line progettuali presentate. Nella proposta di Fabrizia Zorzenon, Andrea Brugnera, Tommaso Ceschi, Alessandro Garlandini e Massimo Duroni, il cartone è stato rappresentato come materiale “nobile” per i suoi aspetti di eco-compatibilità in tutto il ciclo di vita e perfettamente funzionale dal punto di vista della resistenza e della durata. Due aspetti sono emersi dalla riflessione comune: il ruolo dell’eco-designer nell’ispirare nuovi comportamenti e stili di vita, in pratica la sua capacità/opportunità di educare le persone con oggetti che diventano veri e propri strumenti del cambiamento a favore di un mondo più sostenibile. Il secondo aspetto: l’importanza di fare rete, di trovare opportunità di pensiero e lavoro comune. Non è banale ripeterci questa idea del fare rete, ormai quasi un mantra, proprio in un momento come quello attuale in cui le opportunità si riducono. Che fare in questa crisi? Aumentare la competizione tra noi per accapparrarci l’intera fetta di torta, anche se sempre più sottile, oppure cercare di trovare insieme soluzioni nuove di collaborazione e di partnership? Per cercare di superare insieme la crisi e trovarci poi, oltre la tempesta, con un nuovo senso di comunità, un nuovo modo di “fare insieme”. Intendiamo rappresentare questo secondo punto di vista. Chi ci sta?














