Edizione 2011

Nel 2011 Milano Green Festival ha proposto diversi appuntamenti e incontri, volendo offrire opportunità frequenti di motivazione e ispirazione alla comunità di Milano. Ecco il nostro lavoro del 2011

Milano Green Festival 2011

ORGANICA novembre 2010-marzo 2011

Da novembre 2010 a marzo 2011 Milano Green Festival  ha presentato (con ELITA) Organica, rassegna di musica elettronica innovativa suonata dal vivo.  La rassegna ha animato il Bistrot del Teatro Franco Parenti a Milano, con ospiti internazionali selezionati dall’artista in residenza Memory9 . La rassegna, a ingresso libero, ha offerto l’occasione di sentire dal vivo alcuni tra i musicisti che si stanno imponendo come leader di una rivoluzione sonora diffusa in tutto il mondo. Dubstep, future beats, glitch hop e tante frequenze basse sono stati gli ingredienti base delll’offerta musicale Organica.

FUORI SALONE metà aprile 2011

Dopo le edizioni 2009 e 2010, nel 2011 Milano Green Festival ha presentato alla Milano Design Week (12-17 aprile 2011) un programma articolato di esposizioni, eventi e incontri per avvicinare i milanesi a nuovi stili di vita eco-sostenibili e responsabili. L’edizione 2011 del Milano Green Festival ha concentrato l’attenzione su alcuni comportamenti chiave da promuovere tra i cittadini: dare valore all’acqua come risorsa preziosa e scarsa, moltiplicare le strategie di mobilità sostenibile per la città, valorizzare al massimo il recupero di materiali e di oggetti, trasformare i comportamenti di consumo per creare insieme una città eco-positiva.

Questi gli appuntamenti realizzati in collaborazione con Appartamento Lago–Milano Brera ed Elita Festival 2011-Wild Culture Program:

All’Appartamento Lago, via Brera 30

Progetto Bicyclops, Sonic Furniture: La bicicletta porta un suono nuovo in città – prototipo di bicicletta sonora interattiva

Idee a supporto di strategie di mobilità urbana sostenibile. Sperimentazione interattiva e visita guidata. Sonic Furniture è la linea progettuale proposta da tre professionisti attivi nel campo musicale, artistico e dell’ingegneria, uniti dalla convinzione che l’uso del suono possa modificare in modo sostanziale la percezione di un ambiente, di un oggetto o di una immagine La proposta di Sonic Furniture si sviluppa quindi lungo percorsi paralleli al design, all’architettura e all’allestimento d’arte con l’intento di integrarsi con queste competenze attraverso un uso creativo del suono. Il progetto Bicyclops è un’applicazione che prende spunto da un oggetto di uso comune, la bicicletta, e prova a trasformarla in uno strumento musicale per portare una nuova componente sonora nell’ambiente urbano. Attraverso un diffusore sonoro comandato dal movimento di pedalata, il ciclista immette suoni nell’ambiente circostante e, in caso di uso collettivo del dispositivo, partecipa a una vera e propria esecuzione corale e multiforme, attorno alla quale l’ambiente acustico viene sconvolto e allontanato dal grigiore tonale associato al traffico cittadino. La bicicletta, unico mezzo di trasporto che non genera inquinamento acustico, viene utilizzata quindi per ”bonificare” lo spazio intorno a sè con timbriche e ritmiche capaci di migliorare il panorama sonoro urbano. Realizzato da Sonic Furniture (Roberto Vernetti, Gadi Sassoon e Paolo Lupotto).


Jelly Fish Farm: Prototipo per l’utilizzo di acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti

Nel mondo l’acqua è una risorsa scarsa e a rischio. Entro il 2025 quasi 6 miliardi di persone si troveranno ad affrontare questo problema. Jellyfish Farm è un’installazione-prototipo che sfrutta il processo di desalinizzazione dell’acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti. Mette al centro dell’attenzione l’acqua come fattore chiave delle politiche ambientali e sociali. L’acqua nella vasca è salata. Due isole galleggianti a forma di medusa realizzate con materiali di riciclo ospitano due orti idroponici. I tentacoli, in fibra di cotone naturale, portano per capillarità l’acqua all’interno della cupola. La massa in cotone all’interno della cupola in plexiglass si inumidisce. Il calore generato dalle lampade evapora l’acqua. Il vapore condensa in seguito al contatto con la superficie in plexiglass. L’acqua prodotta alimenta i piccoli orti galleggianti. Jellyfish Farm propone una neo-natura, un sistema vivente autonomo generato da oggetti provenienti dal riciclo quotidiano. L’installazione è realizzata da Studiomobile, Antonio Girardi e Cristiana Favretto, San Donà di Piave-Venezia.


Giovanni Scafuro, Forkeat: La creatività applicata a sostegno del cambiamento, ovvero fare di più con meno

Giovanni Scafuro è nato a Napoli e si è formato giovanissimo nelle botteghe degli artigiani del centro. Oggi nel suo atelier  il riciclo e il recupero sono una costante del suo continuo processo di sperimentazione. Al centro delle sue creazioni un oggetto quotidiano ironico e divertente: una forchetta rivista in mille modi diversi. Giovanni ne ha fatto una linea di design, FORKINPROGRESS, esposta all’Appartamento Lago per Milano Green Festivla 2011,c he comprende gioielli dalle forme essenziali ed evocative, collier, bracciali e anelli d’argento in cui le forchette si attorcigliano come edera o minuti ciondoli portafortuna, racchiusi in ampolle di vetro. Ma anche complementi per la casa come la lampada Babele, un austero cilindro di luce o Aro’ nfizz’, prezioso servizio da caffé in ceramica e alpacca in cui le forchette si trasformano in mani che ghermiscono coppe bianche. O ancora la serie di specchi, Giotto e Random, progettati utilizzando residui di lastre di plexiglass, ultimo materiale frontiera della sua sperimentazione, dal quale ha preso vita anche una nuova linea di bracciali scomponibili dai colori acidi e le forme ironiche che, neanche a dirlo, ha il nome di Plex-Fork, realizzati con scarti di plexiglass.

Nuovi consumatori per la città eco-positiva – incontro con Cristina Gabetti, scrittrice e giornalista (Tentativi di Eco-condotta, Occhio allo spreco, Tondo come il mondo) e autrice della rubrica Occhio allo spreco di Striscia la Notizia. Hanno partecipato al dibattito Sandro Antoniazzi (Cascina Cuccagna), Gianandrea Barreca (Gruppo A12), Primo Barzoni (Palm), Giovanni Falsina (SEA Aeroporti Milano), Giovanni Lanzone (Domus Academy), Liliana Merlo (Federcasalinghe), Francesco Morace (Future Concept Lab), Lucia Moreschi (Movimento Difesa del Cittadino), Giovanni Petrini (Fa’ la cosa giusta), Cristina Rapisarda Sassoon (ideatrice e coordinatrice Milano Green Festival).

Al Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14, Milano

Martine Parise, Metronda//Martine Collection: sfila la moda green-chic (borse realizzate con scarti di PVC bollato)

La ricerca artistica di Martine Parise è poliedrica e versatile. L’artista lavora prevalentemente con materiali industriali, riciclati e riciclabili. Martine Parise non riconosce il quadro come unica espressione artistica. Da anni infatti si concentra sulla produzione di oggetti. Dal 2008 realizza orecchini in cera lacca con impressi trasferibili Letraset. Nel 2009 crea il marchio MartineCollection e lo registra. Nel 2010 crea la linea di borse “Metronda” realizzate con scarti di rivestimenti in pvc aventi una superficie bollata. La borsa “Metronda”, presentata al Milano Green Festival 2011, è  la trasposizione tridimensionale dei quadri dell’artista. Nasce come oggetto artistico, in quanto i materiali e le immagini sono facilmente riconoscibili come propri del linguaggio artistico della Parise. Le borse sono realizzate con scarti di pvc provenienti da industrie specializzate in pavimentazioni di luoghi pubblici come metropolitane, autobus, negozi, uffici,  industrie, sale computer, aeroporti, stazioni, scale, rampe, mense, teatri, biblioteche. In nessun stadio della fabbricazione, il materiale delle borse “Metronda” contiene alogeni (cloro, fluoro, bromo e iodio), amianto, formaldeide, cadmio, CFC (Cloro, Fluoro, Carburi), plastificanti.

Oreste Sabbadin, Co-change: Trasformare le cose per creare insieme la sostenibilità

Co-change ha proposto un gioco-laboratorio per sperimentare il cambiamento attraverso l’esplorazione acustica tra vecchi oggetti recuperati e valorizzati. Oreste Sabbadin elabora, con tecniche miste, illustrazioni e disegni per una vasta gamma di applicazioni grafiche ed editoriali. Realizza serie di lavori pittorici su diversi supporti, dalla carta al legno, sculture ed installazioni con materiali nuovi o di recupero. Partecipa a progetti di intervento in luoghi specifici, anche con coinvolgimento del pubblico o residenti.

ARTE PARTECIPATA IN PIAZZA DUOMO fine maggio 2011

Sabato 21 maggio 2011, Milano Green Festival ha portato in Piazza Duomo ABI-TANTI/la moltitudine migrante, installazione performance di strada a cura di Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Con il Patrocinio del Comune di Milano, sostenuto da CONAI (Consorzio nazionale Imballaggi), dai singoli Consorzi di Filiera (Consorzio Nazionale Acciaio, Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Rilegno) e dalla Camera di Commercio di Milano. Creatività, cultura del riciclo e pensiero positivo per la comunità di Milano sono stati gli ingredienti dell’iniziativa che è approdata per la prima volta a Milano. 6.000 coloratissimi Abi-tanti realizzati in altre piazze italiane ed europee hanno accolto i cittadini e li hanno coinvolti per l’intera giornata  nella creazione collettiva di 500 nuovi Abi-tanti con l’assistenza intelligente dello staff del Dipartimento Educazione del Museo.  A fine giornatail popolo migrante degli Abi-tanti, arricchito dalle nuove creature made in Milan, ha lasciato la città con una nuova forza comunicativa: diffondere i messaggi di una cultura orientata alla valorizzazione e alla salvaguardia dell’ambiente, sottolineando l’importanza del ruolo dei cittadini nella separazione quotidiana dei rifiuti e nella raccolta differenziata. La partecipazione della gente è stata altissima, straordinario lo stupore, il senso di sorpresa e di gratitudine per un bellissimo gioco aperto a tutti senza limiti. Molto elevata l’attenzione dei media.

in collaborazione con

Lascia una risposta