Primo: combattere l’inquinamento indoor

17 gennaio 2014
Lascia un commento »

indoor-air-pollution-1Preoccuparci dell’aria che respiriamo fuori casa è, per la maggior parte di noi, un pensiero costante. Forse ci sfugge però l’importanza dell’aria che respiriamo dentro casa o nel nostro ambiente di lavoro. Quante ore restiamo in ambienti chiusi vivendo in città? Moltissime, putroppo. Allora, se ben poco possiamo fare per migliorare l’ambiente interno al supermercato, nei negozi che frequentiamo abitualmente, al cinema, e anche nel nostro luogo di lavoro, possiamo invece fare molto nella nostra casa. Alcuni accorgimenti importanti ci possono far cambiare letteralmente la vita nel nostro ambiente domestico. Ecco alcune regole base di comportamento:

Favorire il ricambio dell’aria tra esterno e interno degli ambienti per consentire l’areazione e contrastare le fonti di inquinamento eventualmente presenti (radon dal suolo,  vernici, colle e pitture da mobili e pareti).

Arieggiare le stanze dopo la pulizia degli ambienti. Si potrebbe obiettare che l’aria esterna è inquinata tanto quanto se non di più rispetto a quella interna. In realtà, lo studio europeo sull’inquinamento indoor negli uffici, presentato dal CNR il 12 dicembre 2013, sfata una convinzione diffusa perché l’aria all’interno degli uffici risulta più inquinata di quella outdoor secondo rilevazioni effettuate durante tutto l’anno, con una maggiore concentrazione di livelli di inquinamento nei mesi invernali rispetto a quelli estivi.

–  Essere certi di fare una corretta e adeguata manutenzione dei condizionatori: fondamentale per la qualità dell’aria interna.

Utilizzare per la pulizia acqua e prodotti alternativi a basso potenziale inquinante.

Limitare l’uso di detergenti e articoli per la pulizia personale spray. Questi prodotti sono ricchi di frazioni volatili che, a parità di inquinamento, agiscono però in modo più diffuso e immediato con danni diretti alle persone che utilizzano i prodotti durante le pulizie.

Tenere puliti gli ambienti per combattere i batteri.

Evitare le vernici aggressive preferendo quelle ad acqua per la tinteggiatura delle pareti.

Limitare la stampa alle reali necessità. Negli uffici, dove c’è un’alta concentrazione di computer e stampanti il suggerimento è, se possibile, anche di non eccedere nell’uso della carta e usare toner riciclati.

– Sarebbe buona cosa disporre negli ambienti strutture metalliche che funzionano da catalizzatore in quanto capaci di assorbire e soprattutto rimuovere le sostanze inquinanti. In termini tecnici si parla di “strutture per la mitigazione ambientale”.

Pubblicità

Lascia una risposta