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	<title>Milano Green &#187; Natura</title>
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	<description>Migliora la cittá</description>
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		<title>Ecovillaggi: anche l&#8217;Italia sa fare la sua parte</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 14:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[città eco-positiva]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[spazio urbano]]></category>

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		<description><![CDATA[C'è un'Italia che procede per la strada giusta, che non perde il buon umore e l'ottimismo, che continua ad aver voglia di fare. Perchè c'è davvero un sacco da fare. Diamo uno sguardo ai nostri ecovillaggi, non sono una storia solo da Nord Europa. Anche noi sappiamo fare la nostra parte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/09/ecovillaggio-11.png" rel="shadowbox[post-1468];player=img;" rel="lightbox[1468]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1470" title="ecovillaggio Torri Superiore" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/09/ecovillaggio-11-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a>L&#8217;Italia è verde? Gli italiani hanno voglia di vivere in modo sostenibile? Secondo una ricerca realizzata da Gpf (Istituto di Ricerca e Consulenza Strategica) per <a href="http://www.corriere.it/ambiente/11_maggio_31/gli-italiani-vogliono-una-vita-sostenibile-e-per-la-spesa-scelgono-i-big_37cf4372-8ba3-11e0-93d0-5db6d859c804.shtml"><strong>Sette</strong> </a>&#8220;il 50% è attento all’ambiente e acquista prodotti eco. Il 60% opta per i grandi marchi più attenti a non sprecare&#8221;. Ma &#8220;essere verde&#8221; non  significa solo scegliere prodotti eco-friendly, coinvolge  in realtà tutti gli aspetti della vita quotidiana dal lavoro all&#8217;istruzione, dalle abitudini alimentari  alle relazioni interpersonali. Nasce da qui l&#8217;esperienza dell&#8217;eco-villaggio che inizia a diffondersi anche in Italia. Oggi in Italia  sono attivi o in  via di realizzazione più di 10 eco-vilaggi! In Piemonte si trova  <strong><a href="http://www.damanhur.info/">Damanhur </a></strong>(Federazione di Damanhur, Baldissero Canavese, Torino). E&#8217; una federazione di comunità ed ecovillaggi fondata negli anni settanta. La sua filosofia si basa sull&#8217;azione, sull&#8217;ottimismo e sull&#8217;idea che viviamo per lasciare qualcosa di noi agli altri, per contribuire alla crescita e all&#8217;evoluzione dell&#8217;intera umanità e alla trasformazione dei sistemi sociali e politici del pianeta. Un altro eco-villaggio di sicuro interesse è <a href="http://www.torri-superiore.org/"><strong>Torri Superiore</strong> </a>, villaggio medievale situato ai piedi delle Alpi liguri vicino a Ventimiglia, fondato principi dell&#8217;ecologia e della permacultura.  Dunque cosa ci impedisce di cominciare una vita sostenibile? Cominciamo col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all&#8217;improvviso ci sorprenderemo a fare l&#8217;impossibile!!!! Altre informazioni  sono disponibili nel sito <strong><a href="http://www.mappaecovillaggi.it/"> RIVE </a></strong>– Rete Italiana Villaggi Ecologici oppure nel sito dell&#8217;<strong><a href="http://www.permacultura.it/">Accademia Italiana di Permacultura. </a></strong></p>
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		<title>Architettura al servizio dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 15:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Non dimentichiamoci mai che nel mondo l'acqua è una risorsa scarsa e a rischio. Un grande contributo innovativo è quindi dato oggi da chi sta ridisegnando le città pensando all'emergenza idrica, come è il caso di due illuminati architetti veneti che propongono di fare agricoltura in città senza sprecare acqua dolce e utilizzando l'acqua del mare per irrigare. A Milano non può funzionare, ma da Milano aiutiamo a diffondere l'idea! Da Milano Green Festival naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_01.jpg' rel='shadowbox[album-1240];player=img;' title='Seawater Vertical Farm' rel="lightbox[1240]"><img width="100" height="100" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_01-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Seawater Vertical Farm" title="Seawater Vertical Farm" /></a>
<a href='http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_05.jpg' rel='shadowbox[album-1240];player=img;' title='come un fiore' rel="lightbox[1240]"><img width="100" height="100" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_05-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="come un fiore" title="come un fiore" /></a>
<a href='http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_04.jpg' rel='shadowbox[album-1240];player=img;' title='all&#039;interno' rel="lightbox[1240]"><img width="100" height="100" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_04-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="all&#039;interno" title="all&#039;interno" /></a>
<a href='http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_06.jpg' rel='shadowbox[album-1240];player=img;' title='Seawater Vertical Farm dall&#039;alto' rel="lightbox[1240]"><img width="100" height="100" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2011/03/I_SWVF_06-100x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Seawater Vertical Farm dall&#039;alto" title="Seawater Vertical Farm dall&#039;alto" /></a>

<p>Nel mondo l’acqua è una risorsa scarsa e a rischio. Entro il 2025 quasi 6 miliardi di persone si troveranno ad affrontare il problema. E&#8217; importante ridisegnare le nostre città pensando a questa emergenza. Come stanno facendo, ad esempio, i due architetti di San Donà di Piave <strong>Antonio Girardi</strong> e <strong>Cristiana Favretto</strong> di <a href="http://www.studiomobile.org">Studiomobile</a> con <strong>Seawater Vertical Farm</strong> (SWVF), che sarà possibile incontrare presto a Milano Green Festival. E&#8217; una proposta concreta per rilocalizzare in ambito urbano la produzione di cibo senza pesare sulle risorse idriche esistenti. La SWVF usa acqua di mare per rinfrescare e umidificare le serre, e converte l’umidità in eccesso in acqua dolce per irrigare le coltivazioni. Il progetto prevede cinque serre a bozzolo fissate a cinque bracci che trasportano e vaporizzano l’acqua di mare. Per effetto del raffrescamento evaporativo si crea un flusso d’aria umido e fresco (circa 35°c) ideale per le piante, simile all’ambiente della foresta equatoriale. In queste condizioni le piante hanno bisogno di molta poca acqua in quanto non subiscono stress da eccessiva traspirazione. Quando l’aria supera l’area dedicata alla coltivazione, viene fatta passare attraverso un secondo evaporatore costituito da pannelli in cartone bagnati con acqua salata, saturandosi di umidità. Durante questa fase l’aria umida si mescola con l’aria proveniente dall’intercapedine del controsoffitto, preriscaldata dal sole per effetto serra, creando un flusso d’aria molto caldo e molto umido. Non sono necessari sistemi meccanici per muovere l’aria: l’aria calda è costretta dall’effetto camino a fluire verso l’alto attraverso il camino di ventilazione centrale. Qui entra in contatto con i tubi in plastica dove scorre l’acqua di mare fredda, condensando la propria umidità in acqua dolce che viene raccolta e utilizzata per irrigare le piante. Con lo sfruttamento passivo degli elementi naturali (sole, calore, acqua di mare) tramite l’applicazione di alcuni semplici principi fisici (effetto camino, effetto serra e raffrescamento evaporativi) si evita l’utilizzo di pompe di calore ed altri macchinari ad alto consumo di energia. Il funzionamento della macchina prende spunto dalle tradizionali Torri del Vento iraniane dove l’aria fresca immessa in un acquedotto sotterraneo (qanat) è costretta a fluire verso l’alto da una differenza di pressione generata dall’effetto camino.</p>
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		<title>Quando l&#8217;arte pensa all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 17:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[L'arte che rappresenta  la crisi del rapporto dell'uomo con la natura e insieme l'aspirazione a ridurne l'impronta. L'arte dell'uomo e per l'uomo che rinuncia alla pretesa di un dominio assoluto sulla natura e lascia spazio al rispetto, all'ammirazione di ciò che accade, all'umiltà di capire solo un po'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/recycled_butterflies1.jpg" rel="shadowbox[post-848];player=img;" rel="lightbox[848]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-850" title="recycled_butterflies" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/recycled_butterflies1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/Miwa_Koizumi.jpg" rel="shadowbox[post-848];player=img;" rel="lightbox[848]"><img class="size-thumbnail wp-image-853 alignleft" title="Miwa_Koizumi - jellyfish con bottiglie riciclate" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/Miwa_Koizumi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/Henrique_Oliveira.jpg" rel="shadowbox[post-848];player=img;" rel="lightbox[848]"><img class="size-thumbnail wp-image-854 alignleft" title="Henrique_Oliveira - opera realizzata con scarti di legno" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/12/Henrique_Oliveira-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">L&#8217;arte che rappresenta  la crisi del rapporto dell&#8217;uomo con la natura e insieme l&#8217;aspirazione a ridurne l&#8217;impronta. L&#8217;arte dell&#8217;uomo e per l&#8217;uomo che rinuncia alla pretesa di un dominio assoluto sulla natura e lascia spazio al rispetto, all&#8217;ammirazione di ciò che accade, all&#8217;umiltà di capire solo un po&#8217;. Guarda<a href="http://www.environmentalartblog.com/"> Wunderkammer &#8211; Journal of Environmental Art.</a></p>
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		<title>C&#8217;è un gran da fare all&#8217;Ortica</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 11:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua la protesta pacifica della gente di Milano. A Via  Ortica, settimana scorsa,  le buche che forano la strada più o meno ogni 10 metri sono state riempite di ciclamini. Ma che buche sono??? Guardate qui, in ogni buca ci stanno fino a tre piante di ciclamini&#8230; Gli abitanti  dell&#8217;Ortica richiamano l&#8217;attenzione del Comune: venite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-022.jpg" rel="shadowbox[post-780];player=img;" rel="lightbox[780]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-776" title="a spasso tra i ciclamini all'Ortica!" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-022-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-019.jpg" rel="shadowbox[post-780];player=img;" rel="lightbox[780]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-779" title="fiori, NON macchine!" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-019-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Continua la protesta pacifica della gente di Milano. </strong>A Via  Ortica, settimana scorsa,  le buche che forano la strada più o meno ogni 10 metri sono state riempite di ciclamini. Ma che buche sono??? Guardate qui, in ogni buca ci stanno fino a tre piante di ciclamini&#8230; Gli abitanti  dell&#8217;Ortica richiamano l&#8217;attenzione del Comune: venite a metterci a posto la strada! E rischiano di brutto, avete mai provato a piantare ciclamini, per strada, nel traffico milanese dell&#8217;ora di punta??? La <strong>Banda dell’Ortica</strong> ce l&#8217;ha fatta. Tranquilli,  è  un&#8217;Associazione di Quartiere.<a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-0131.jpg" rel="shadowbox[post-780];player=img;" rel="lightbox[780]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-799" title="ma l'avranno visto o lo hanno steso???" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-0131-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-010.jpg" rel="shadowbox[post-780];player=img;" rel="lightbox[780]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-802" title="l'importante è avere la paletta..." src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-28092010-010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Passate parola, se tutti ci mettessimo a riempire le buche delle nostre strade, Milano fiorirebbe in tutte le stagioni. In autunno possiamo provare anche con le piante di aglio e  con qualsiasi varietà di cavolo. O di verza, per non offendere nessuno. Cambiano solo i profumi.</p>
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		<title>Orti a Milano: occhio a Viale Missaglia</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 16:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[orto condiviso]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;orto urbano a Milano è già una storia. Non siamo poi così indietro indietro rispetto a svizzeri, tedeschi e olandesi. Viale Missaglia è un ottimo punto di partenza per capire dove siamo.  Vale la pena di fare una piccola esplorazione per vedere quanta passione per il verde si è già tradotta in insalata! In più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/07/7.jpg" rel="shadowbox[post-737];player=img;" rel="lightbox[737]"><img class="alignleft size-medium wp-image-753" title="orto urbano in Viale Missaglia" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/07/7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L&#8217;orto urbano a Milano è già una storia. Non siamo poi così indietro indietro rispetto a svizzeri, tedeschi e olandesi. Viale Missaglia è un ottimo punto di partenza per capire dove siamo.  Vale la pena di fare una piccola esplorazione per vedere quanta passione per il verde si è già tradotta in insalata! In più a <a href="http://www.ortimissaglia.com/index.html">ORTImissaglia</a> si trova una mappa degli orti di Milano. Guardare per credere.  C&#8217;è un sacco di gente già impegnata in questa direzione.  Perchè non farne un modello da imitare? Un vero fiore all&#8217;occhiello della nostra città?</p>
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		<title>Con Roadmap 2050 nasce Enoropa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 10:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Una rivoluzione invisibile dell’energia, una rete energetica a livello europeo, una nuova mappa europea ripartita non più secondo confini politici ma in aree caratterizzate per la dotazione di energie rinnovabili. Solaria, Hydropia, Geothermalia, Biomassburg sarebbero alcuni dei nomi delle nuove nazioni. E’ Enoropa, una Europa  che potrebbe ridurre dell’80% le proprie emissioni entro il 2050 attraverso roadmap [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mfLevlHm2cU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/mfLevlHm2cU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Una rivoluzione invisibile dell’energia, una rete energetica a livello europeo, una nuova mappa europea ripartita non più secondo confini politici ma in aree caratterizzate per la dotazione di energie rinnovabili. Solaria, Hydropia, Geothermalia, Biomassburg sarebbero alcuni dei nomi delle nuove nazioni. E’ <strong>Enoropa</strong>, una Europa  che potrebbe ridurre dell’80% le proprie emissioni entro il 2050 attraverso <a href="http://www.oma.eu/index.php?option=com_projects&amp;view=portal&amp;id=1240&amp;Itemid=10">roadmap 2050</a>, uno delle ultimi progetti dell’Office for Metropolitan Architecture (<a href="http://www.oma.eu/">OMA</a>) diretto da Rem Koolhaas e ben presentato nel video qui sopra. Enoropa: idea utopica che esplora l’impossibile o pensiero utopiano capace di sprigionare il possible?</p>
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		<title>Vincere per davvero</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 15:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, quando l&#8217;Inter ha vinto il campionato europeo, eravamo felici. Interisti o no, è bello veder vincere l&#8217; Italia. Questa mattina l&#8217;umore è cambiato. Cosa hanno fatto i tifosi questa notte? Perchè mai vandalizzare le cose di tutti? Guardate i fiori di Corso Genova, un&#8217;assoluta anteprima, piante in vaso sui due lati di tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0525.jpg" rel="shadowbox[post-588];player=img;" rel="lightbox[588]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-585" title="Corso Genova dopo il passaggio dei tifosi dell'Inter" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0525-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0531.jpg" rel="shadowbox[post-588];player=img;" rel="lightbox[588]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-587" title="i vasi sono di tutti noi" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0531-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0530.jpg" rel="shadowbox[post-588];player=img;" rel="lightbox[588]"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-586" title="non ci piace" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0530-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;"> </span></a></pre>
<p><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0530.jpg" rel="shadowbox[post-588];player=img;" rel="lightbox[588]"><span style="color: #000000;">Ieri sera, quando l&#8217;Inter ha vinto il campionato europeo, eravamo felici. Interisti o no, è bello veder vincere l&#8217; Italia. Questa mattina l&#8217;umore è cambiato. Cosa hanno fatto i tifosi questa notte? Perchè mai vandalizzare le cose di tutti? Guardate i fiori di Corso Genova, un&#8217;assoluta anteprima, piante in vaso sui due lati di tutta la strada, non si poteva credere quando li abbiamo visti comparire. Qualcuno di noi, che abitiamo lì intorno, ha anche pensato di dare una mano con l&#8217;acqua e le potature di stagione. Ma sono arrivati i tifosi dell&#8217;Inter, eccoli qui, quelli che non sono andati a sbattere all&#8217;incrocio dell&#8217;ex-gelataio o alla curva della Darsena se la sono cavata così, giù i vasi, rompere tutto. Perchè l&#8217;importante è non dare veramente l&#8217;impressione di vincere. Mettere l&#8217;amaro dove il dolce si insinua, spegnere l&#8217;interruttore magicamente riacceso. Noi no, vogliamo vincere per davvero. <strong>Diamo una mano ai negozianti di Corso Genova a rimettere i vasi a posto???</strong></span></a></p>
<p><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/DSCN0530.jpg" rel="shadowbox[post-588];player=img;" rel="lightbox[588]"> </a></p>
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		<title>Progetto Green Ring</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 15:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[spazio urbano]]></category>

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		<description><![CDATA[Green Ring é un progetto urbanistico pensato per soddisfare due bisogni spesso inconciliabili: il verde e i parcheggi. Come si legge nel manifesto di Green Ring: “Più parcheggi” oppure “più verde e giardini”. Così di solito si esprime in termini sintetici una forma di rivendicazione sulla città che forse vuol dire altro, che forse è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-576 aligncenter" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/05/GR.jpg" alt="" width="387" height="413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Green Ring é un progetto urbanistico pensato per soddisfare due bisogni spesso inconciliabili: il verde e i parcheggi. Come si legge nel manifesto di Green Ring:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Più parcheggi” oppure “più verde e giardini”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Così di solito si esprime in termini sintetici una forma di rivendicazione sulla città che forse vuol dire altro, che forse è solo l’estremizzazione di un’idea di città nella quale si desidererebbe muoversi e sostare con più facilità, camminare e incontrarsi con più naturalezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Green Ring è la scommessa che tutto ciò si possa ottenere lavorando sulla città esistente e su una particolare forma urbana di Milano, quella della cerchia dei bastioni, l’anello intermedio che connette centro e aree esterne.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Green Ring immagina che la città non sia delle automobili in sosta ma dei cittadini che si muovono.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo studio si concentra su un tratto di Green Ring (1 km che comprende via Papiniano e via Coni Zugna) e immagina un nuovo sistema di suolo che aggrega i parcheggi in nuovi edifici silos e libera il suolo per integrare quello che è già un’importante landmark verde di Milano fino a farlo diventare una vera e propria infrastruttura ambientale capace di ossigenare e ombreggiare, di proteggere e ospitare. Oggi, in questo tratto di strada, oltre 500 automobili sostano. Di queste circa il 70% occupa spazi che non sono né “gialli” né “blu”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La costruzione di 6 silos di parcheggi meccanizzati &#8212; capaci ognuno di contenere 70 automobili &#8212; consentirebbe di soddisfare quasi del tutto la domanda attuale di sosta, di garantire un cospicuo ritorno economico e di liberare suolo utile alle attività pubbliche ma anche a nuovi alberi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ogni kilometro di Green Ring ospiterà potenzialmente 375 alberi, disposti su due file lungo l’anello interno (Papiniano, Gian Galeazzo, Beatrice d’Este, ecc) e su un singolo filare sui marciapiedi dell’anello esterno (Coni Zugna, Gorizia, Col di Lana, ecc.).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il disegno che presentiamo è quindi potenzialmente applicabile a tutti gli 11 km dell’anello, articolandosi necessariamente per trovare di volta in volta spazi sufficienti per l’alloggio dei silos, adattarsi al tracciato del tram, inglobare i giardini e i monumenti esistenti, contribuendo a fare di Green Ring un elemento di orientamento e di qualità diffusa dell’abitare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Più parcheggi appunto, ma anche più verde e giardini.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Green Ring è nato nell’ambito del <a href="http://www.domusacademy.it/ita/8/index.php?tmp=8&amp;id=25">MUVAD</a> (Master in Urban Vision and Architectural Design) ed è stato successivamente sviluppato nello studio <a href="http://www.barrecaelavarra.it/">barreca&amp;lavarra</a> dall’architetto Gianandrea Barreca.</p>
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		<title>I mini-orti dal Milano Green Festival alle scuole</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 12:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[MGF2010]]></category>

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		<description><![CDATA[La donazione dei mini-orti durante Milano Green Festival 2010 é stata un successo. In ben dieci scuole hanno aderito all&#8217;iniziativa promossa da Milano Green in collaborazione con Gardenia e Fondazione Minoprio. L&#8217;interesse per i mini-orti e la partecipazione di numerosi studenti e insegnanti al Festival ci incoraggiano ulteriormente a promuovere l&#8217;eco-sostenibilità non solo come stile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-567" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/04/orto1.jpg" alt="" width="600" height="402" /></p>
<p style="text-align: justify;">La donazione dei mini-orti durante Milano Green Festival 2010 é stata un successo. In ben dieci scuole hanno aderito all&#8217;iniziativa promossa da Milano Green in collaborazione con <a href="http://www.cairoeditore.it/Gardenia/">Gardenia </a>e <a href="http://fondazioneminoprio.it">Fondazione Minoprio</a>. L&#8217;interesse per i mini-orti e la partecipazione di numerosi studenti e insegnanti al Festival ci incoraggiano ulteriormente a promuovere l&#8217;eco-sostenibilità non solo come stile di vita ma anche come pratica educativa da coltivare nelle comunità scolastiche e metropolitane. Le scuole milanesi che hanno adottato i mini-orti sono: Scuola primaria Pareto, Scuola Cometa, Scuola materna Do Re Mi, Isola dell&#8217;infanzia, Scuola dell&#8217;infanzia Le Marcelline, Scuola materna Girotondo, Scuola materna della Chiesa Evangelica, Scuola elementare Vallarsa, Scuola materna Oglio, Scuola Orsoline S. Carlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><img class="alignnone size-full wp-image-569" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/04/orto2.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
</span></span></p>
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		<title>Adottare un orto, perchè no?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milano Green Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[orto condiviso]]></category>

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		<description><![CDATA[Come singoli o con la propria comunità è possibile  sostenere esperienze di agricoltura sostenibile, attenta cioè agli equilibri ambientali e alla biodiversità. Si può spaziare dal sostegno agli agricoltori di San Gimignano ai terreni sottratti alle cosche.  A distanza è possibile anche adottare peri cotogni e ciliegi o agrumeti. A San Giuliano Milanese dal 2005 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/02/ortodio1.jpg" rel="shadowbox[post-103];player=img;" rel="lightbox[103]"><img class="aligncenter size-full wp-image-105" title="ortodio1" src="http://www.milanogreen.com/temp/wp-content/uploads/2010/02/ortodio1.jpg" alt="" /></a><img class="aligncenter size-full wp-image-109" title="orto" src="http://www.milanogreen.com/wp-content/uploads/2010/02/ortodio11.jpg" alt="orto" width="319" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come singoli o con la propria comunità è possibile  sostenere esperienze di agricoltura sostenibile, attenta cioè agli equilibri ambientali e alla biodiversità. Si può spaziare dal sostegno agli <a href="http://www.adottaunvitigno.it/" target="_self">agricoltori di San Gimignano</a> ai <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/181">terreni</a> sottratti alle cosche.  A distanza è possibile anche adottare <a href="http://www.vignadimore.it/prodotti.html">peri cotogni e ciliegi </a>o agrumeti. A San Giuliano Milanese dal 2005 una quarantina di famiglie raccolgono e portano sulla propria tavola ogni settimana ortaggi freschi dalla Cascina Santa Brera. Come fanno? Semplice : hanno <a href="http://www.cascinasantabrera.it/adottaorto.html" target="_self">adottato l’orto</a>! E’ anche piuttosto divertente. Funziona così: all’inizio dell’anno si crea un gruppo di sostenitori che versa una quota all’azienda agricola e si partecipa direttamente alla raccolta della verdura. Praticamente, oltre a mangiare sano, si fa anche un po&#8217; di movimento&#8230;che non guasta mai.</p>
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