Quarto TALK di Designers for a good future: orti indoor e nuovi paesaggi urbani

4 giugno 2012
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Nella nostra Rassegna dedicata all’eco-design non poteva certo mancare una tappa all’Eco Bookshop Valcucine di Via Garibaldi 99, luogo tra i più ospitali ed “eco-sensibili” della nostra città. Ci troveremo lì, il prossimo martedì 12 giugno, solita ora, dalle 18.30 in poi, per il quarto TALK della Rassegna in cui ci verranno presentate idee e realizzazioni per il verde in ambiente indoor e per un nuovo tessuto ecologico in spazi urbani degradati e trascurati. Questo il tema del TALK 4: Orti indoor e giardini inaspettati per nuovi paesaggi urbani. Sarà animato dagli architetti Sara Tommasi, Davide Sironi, Rositsa Todoreva Llieva, per il progetto OrtoLana, da Francesca Bonfrate, Bubbledesign per il progetto green kit e dall’architetto di paesaggi e giardini  Emanuele Bortolotti. Tre linee di creatività e di progettazione molto diverse tra loro e particolarmente adatte a stimolare nuove visioni per una maggiore presenza di green nei nostri ambienti interni ed esterni.

Il Team OrtoLana nasce per il Concorso Nazionale Ortinparco 2010 a Levico Terme (TN) e prende il nome dal progetto di orti verticali in cartone e feltro presentato per la competizione da tre amici con background comune nel campo dell’architettura e l’edilizia: Rositsa Todorova Ilieva Davide Sironi e Sara Tommasi, tutti usciti con successo dal  Politecnico di Milano. OrtoLana non è solo un progetto architettonico, ma anche un processo di rete con  fini didattici che ha già coinvolto diverse amministrazioni comunali, scuole di ogni livello con l’appoggio di enti ed associazioni.

Bubbledesign nasce dall’incontro di due amiche, Francesca Bonfrate e Alessandra Bove. Si sono conosciute matricole il primo giorno di università nel 2001 e insieme hanno iniziato il percorso di studi, prima presso l’Università La Sapienza di Roma, poi Francesca presso il Politecnico di Milano  e Alessandra presso l’Università degli Studi di Napoli. Da allora la loro collaborazione è rimasta attiva e costruttiva. Nel 2004 hanno vinto il primo premio del concorso Eco -innovazione di prodotto con il progetto Tirì.  Nel 2006 hanno partecipato al Salone Satellite e nel 2007 al Salone Satellite “Avverati”. Da allora hanno partecipato a varie mostre tra cui: Roma D+, Ecofatto, Beyond Boxes, Triennale Museum Prime cup, Dismettiamola, Daily review. Hanno collaborato con: Comieco, Mondadori editore, Ceramiche Nicola Fasano, Fooddesign studio, Labart di Palazzo Reale, Kobayashi project, Martini’s design. Al nostro TALK presenteranno GreenKit.

Emanuele Bortolotti, da sempre appassionato di natura e paesaggio  si laurea in Scienze Agrarie  e successivamente si specializza in architettura dei giardini. E’ tra i fondatori  nel  1986 dello studio AG&P ( Architettura dei Giardini e del Paesaggio). Da oltre 25 anni è attivo nella progettazione del verde in Italia e all’estero  realizzando  parchi e giardini privati e pubblici e interventi  sul  paesaggio nel settore del  recupero ambientale  e dell’inserimento delle infrastrutture.  La sua passione più recente è per gli aspetti compositivi di piante  e tecniche sofisticate per opere a verde in situazioni  complesse e limitanti. Collabora nel settore del verde  con  Brava Casa, GardeniaVIlleGiardini e Panorama.  Nel 2001 è stato il primo italiano a vincere  come progettista  una medaglia  (il bronzo ) al concorso internazionale del Chelsea Flower Show di Londra. E’ docente in vari corsi specialistici tra cui  i Master organizzati dalla facoltà di Agraria e dal Politecnico di Milano con la Fondazione Minoprio,  i corsi dell’Istituto Superiore di Architettura e Design  (ISAD) di Milano e della Scuola Agraria del Parco di Monza. Molti suoi lavori sono stati pubblicati da riviste specializzate e su libri del settore.

L’eco-designer ci aiuta a cambiare stile: facciamo rete?

18 maggio 2012
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Molto interessanti i contenuti del TALK 3 della Rassegna DESIGNERS FOR A GOOD FUTURE, dedicata a OGGETTI SECONDO NATURA e promossa da Milano Green Festival. All’Appartamento LAGO, il 15 maggio, cinque giovani eco-designers hanno animato l’incontro, raccontando il loro percorso di formazione e la loro esperienza di creativi che hanno fatto dell’attenzione all’ambiente e del rispetto della natura una priorità. Carta e cartone protagonisti delle line progettuali presentate. Nella proposta di Fabrizia Zorzenon, Andrea Brugnera, Tommaso Ceschi, Alessandro Garlandini e Massimo Duroni, il cartone è stato rappresentato come materiale “nobile” per i suoi aspetti di eco-compatibilità in tutto il ciclo di vita e perfettamente funzionale dal punto di vista della resistenza e della durata. Due aspetti sono emersi dalla riflessione comune: il ruolo dell’eco-designer nell’ispirare nuovi comportamenti e stili di vita, in pratica la sua capacità/opportunità di educare le persone con oggetti che diventano veri e propri strumenti del cambiamento a favore di un mondo più sostenibile. Il secondo aspetto: l’importanza di fare rete, di trovare opportunità di pensiero e lavoro comune. Non è banale ripeterci questa idea del fare rete, ormai quasi un mantra, proprio in un momento come quello attuale in cui le opportunità si riducono. Che fare in questa crisi? Aumentare la competizione tra noi per accapparrarci l’intera  fetta di torta, anche se sempre più sottile, oppure cercare di trovare insieme soluzioni nuove di collaborazione e di partnership? Per cercare di superare insieme la crisi e trovarci poi, oltre la tempesta, con un nuovo senso di comunità, un nuovo modo di “fare insieme”. Intendiamo rappresentare questo secondo punto di vista. Chi ci sta?

Venite a vedere! OGGETTI SECONDO NATURA, il nostro terzo appuntamento

7 maggio 2012
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Il prossimo martedì 15 maggio, all’APPARTAMENTO LAGO, Via Brera 30, dalle 18.30 in poi, al terzo TALK della rassegna DESIGNERS FOR A GOOD FUTURE, si potranno incontrare e ascoltare alcuni giovani architetti e designers che hanno fatto con successo dei valori della sostenibilità un punto forte della loro creatività: Fabrizia Zorzenon, Andrea Brugnera, Tommaso Ceschi, Alessandro Garlandini, Giacomo Ferrari e Massimo Duroni. Materiali protagonisti: carta e cartone. Venite a vedere e a farvi ispirare!

Designers for a good future: terzo appuntamento in Brera

1 maggio 2012
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Dopo gli incontri a THE HUB Milano e Design Library, la prossima tappa degli INSPIRING TALKS di Milano Green dedicati al design è in Via Brera 30, all’Appartamento Lago (sopra al Bar Jamaica, basta suonare il campanello), il prossimo martedì 15 maggio, dalle 18.30. Community lab di ri-progettazione dei desideri: OGGETTI SECONDO NATURA, la natura come fattore-chiave nel design di arredi e di accessori. Come sempre in collaborazione con COMIECO e, per questo appuntamento, con Lago SPA.

L’incontro sarà animato da Fabrizia ZorzenonGiacomo Ferrari, Tommaso Ceschi, Massimo Duroni, Alessandro Garlandini e Andrea Brugnera. Con il supporto della loro riflessione, esploreremo una visione del design di prodotto come opportunità capace di offrirci, oltre alla funzionalità, l’immagine riflessa di un’aspirazione al cambiamento negli stili di vita. Per ripensare gli oggetti del nostro quotidiano restituendoci il rapporto con i nostri bisogni reali e la possibilità di coniugare questi bisogni con il rispetto della natura e dell’ambiente. Dicendo no agli sprechi e sì a una creatività a misura di tutti.

Chi sono i designers e gli architetti che animeranno il TALK?

Fabrizia Zorzenon,  figlia di uno scenografo, esprime una  formazione culturale fatta di conoscenze tramandate ed esperienze vissute. Da un lato la passione trasmessa dalla famiglia per la scenografia, il teatro e il piacere per l’exhibition design e il mondo dell’effimero. Dall’altro un crescente interesse per il tema dell’architettura strutturale e per le lezioni di alcuni grandi maestri del Novecento, fra i quali Eduardo Torroja e Jorg Schlaich. Un interesse, questo, coltivato soprattutto all’università, a Venezia prima e a Berlino poi. La sua formazione si contraddistingue dunque per una continua oscillazione tra discipline apparentemente distanti e trova oggi soluzione in un modo di progettare e concepire l’architettura come materia modellata secondo le leggi della natura e in grado, in quanto tale, di risuonare nell’essere umano cogliendone soprattutto il suo lato emotivo ed esperienziale. Seguendo questa visione, nel 2010 Fabrizia fonda Officina 1159, laboratorio creativo di design e architettura temporanea impegnato nella progettazione e realizzazione di allestimenti espositivi nei quali struttura ed emozione diventano un unicum. In questo laboratorio nasce nel 2011 IMISS COLLECTION, collezione di mobili e complementi d’arredo in cartone ondulato riciclato la cui logica progettuale rivela la profonda affinità con un percorso di ricerca ricco d’intrecci e contaminazioni.

Giacomo Ferrari, è fondatore di PackDesign con Marta Mazzolani e Mattia Sola. L’idea alla base di PackDesign nasce nel 2008 proprio da un’intuizione di Giacomo:  per catering, take-away, florovivaismo e cosmesi solo imballaggi in carta riciclata, costruiti a partire da un unico foglio opportunamente piegato. Una scelta che si traduce in vantaggi ecologici ed economici: si usa un solo materiale e si elimina l’incollaggio dal ciclo produttivo. Anche le operazioni di trasporto e stoccaggio diventano così più facili e meno dispendiose.

Tommaso Ceschi, tceschi.wordpress.com, crede fermamente che oggi il principale compito del designer sia quello di trasferire nel quotidiano le straordinarie opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione,  comunicando il cambiamento verso stili di vita eco-sostenibili in atto nel nostro mondo. Per Tommaso, un buon designer deve riuscire ad avvicinarsi al cuore della gente con oggetti innovativi dal punto di vista tecnologico, ma anche semplici, smart, friendly, facili da comprendere, attraenti e accessibili dal punto di vista economico.

Massimo Duroni, architetto, ha insegnato all’ ISAD Approccio Creativo Trasversale, al Politecnico di Milano Prodotto Arredo e Progettazione d’Interni. Docente di Shop Design all’Istituto Europeo del Design. Sperimenta sistemi di riscaldamento/raffrescamento e impiantistica solare, ha fatto numerose ricerche sull’uso innovativo dei materiali tradizionali in edilizia e nella produzione d’arredi. Stages in Svezia, Germania (bionic design), Estonia (wood design), Grecia (ecological buildings), Belgio (energy saving lamps), Francia (dreams builders) Olanda (video clips). Co-fondatore dello studio di bioarchitettura Archimondo dal 1993. Ha disegnato oggettistica da regalo, elementi di arredo e complemento. Scultore concettuale diploma d’onore al Premio Arte 2000 una sua opera è esposta all’Università d’Arte di Tallin. Fondatore di Blue Wall design azienda che produce e distribuisce oggetti a basso impatto ambientale. Ha partecipato, ed in buona parte allestito, a più di 70 mostre d’arte e di design in vari Paesi europei.

Alessandro Garlandini, anima insieme ad altri designers e ricercatori  ilVespaio, laboratorio creativo per la comunicazione socialmente utile e la progettazione di merchandising customizzato a basso impatto ambientale. Alessandro, con il suo gruppo di lavoro, progetta con materiali riciclati o scarti di produzione e veicola messaggi sociali e ambientali per sensibilizzare i consumatori. Si rivolge ad aziende che vogliono aumentare il valore intangibile del proprio marchio attraverso soluzioni alternative per lo smaltimento dei rifiuti. Propone idee a organizzatori di grandi eventi per contribuire a contenere il loro impatto sull’ambiente e sensibilizzare i cittadini ai problemi ambientali.

Andrea Brugnera,  industrial designer, ha sviluppato nel tempo un particolare interesse per una progettazione attenta ai valori della sostenibilità e, lungo questo percorso, per il materiale cartone. Propone   un’idea di design ecologico da cui nascono prodotti e allestimenti, fino alle realizzazioni di una cucina e una stanza giochi per bambini interamente in cartone. In particolare Qu Family, famiglia di arredi in cartone alveolare costituita da forme uguali sovrapposte che, in funzione dell’altezza (numero di strati), diventano sgabelli, sedute, comodini, tavolini da caffè, poggiapiedi o elementi d’arredo.

Partecipate numerosi confermando a staff@milanogreen.com

Il suono della città

23 aprile 2012
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Molto alto l’interesse del pubblico al secondo TALK della nostra Rassegna DESIGNERS FOR A GOOD FUTURE, dedicato all’ambiente sonoro della città eco-positiva. Per noi è chiaro che cosa intendiamo per “suono della città”. Un suono la città lo sta già esprimendo ed è composto dagli output delle molte attività che vengono incessantemente svolte nell’ambiente urbano.  Traffico dominante: clacson, sirene, tram sferraglianti. Questo è il suono che era stato intuito dalla visione futurista. Ma è anche vero che oggi guardiamo molto più lontano verso un futuro che saprà progettare il suono dell’ambiente urbano, anzi degli ambienti urbani, offrendo momenti esperienziali positivi, di vera qualità per chi ci vive, transita e lavora. Ci sono già esperienze in atto. Date un’occhiata alla nostra pagina Facebook.

A presto per il TALK 3, martedì 15 maggio all’Appartamento Lago, Via Brera 30, solita ora, dalle 18.30 in poi, con numerosi e brillanti giovani designers che presenteranno OGGETTI SECONDO NATURA.

Rifiuti: facciamo un po’ gli Svizzeri!!!!

20 aprile 2012
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C’è un nuovo progetto da scoprire:  Modusriciclandi “Rifiuti, nuovi percorsi di responsabilità transfrontaliera”. E’ un programma educativo che vede collaborare la Provincia di Varese e il Canton Ticino nella ricerca di nuovi modi responsabili di gestione dei rifiuti.  Nei prossimi 3 anni, Modusriciclandi prevede l’attivazione  di specifici progetti mirati a: aumentare la raccolta differenziata, ridurre la produzione di rifiuti e contrastare l’abbandono dei rifiuti sul territorio. Per raggiungere questi obiettivi è stato messo a punto un approccio integrato che prevede azioni di sensibilizzazione, riuso, educazione e controllo che aiutino la cittadinanza ad avere una consapevolezza sempre maggiore di queste problematiche e ad affrontarle con spirito costruttivo.  Varese è già partita con l’inaugurazione al Chiostro di Voltorre di Gavirate dei laboratori sperimentali del Centro ReMida della provincia di Varese e della mostra Ri come… rifiuti sul tema del consumo critico e della riduzione dei rifiuti.

In mostra a Design Library al secondo incontro di Designers for a good future

12 marzo 2012
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Durante il secondo appuntamento di DESIGNERS FOR A GOOD FUTURE, in programma il prossimo 27 marzo dalla 18.30 alla 20.30 a Design Library, Via Savona 11, la riflessione di Gadi Sassoon aka Memory9 e Igor Muroni sul suono della città eco-positiva sarà accompagnata da una bella esposizione di:

Fabrizia Zorzenon, architetto e designer, espone la sua Imiss, sedia in cartone ondulato. La forma di Imiss trae ispirazione dal design modernista degli anni Venti e ripensa alla Barcellona di Mies per ricreare un intreccio di linee armoniche che nobilitano la materia povera del cartone. Una citazione destinata a diventare segno, una forma pura ed essenziale che svela attraverso la sua sorprendente semplicità l’estetica intima del cartone ondulato.

Andrea Brugnera, industrial designer, ha sviluppato nel tempo un particolare interesse per una progettazione attenta ai valori della sostenibilità e, lungo questo percorso, per il materiale cartone. Propone un’idea di design ecologico da cui nascono prodotti e allestimenti, fino alle realizzazioni di una cucina e una stanza giochi per bambini interamente in cartone. Espone Qu Family, famiglia di arredi in cartone alveolare costituita da forme uguali sovrapposte che, in funzione dell’altezza (numero di strati), diventano sgabelli, sedute, comodini, tavolini da caffè, poggiapiedi o elementi d’arredo.

Luca Scarpellini useDesign, designer, espone trash_id, in cui “trash” sta per spazzatura e “id” per industrial design. trash_id è il primo approccio di useDesign alla produzione in serie dei suoi prodotti, ecologici, divertenti, emozionali. Il cartone e le pagine di vecchie riviste sono i materiali scelti per realizzare una serie di orologi da parete e da tavolo.

Roberto Bertazzon, pittore, scultore e conceptual designer, con sede a Castello Roganzuolo-Treviso e Parigi, dal 1995 ha tenuto mostre personali in Italia, Europa, Asia, Sud America e Stati Uniti. Su invito della Planet Life Economy Foundation ha aderito al manifesto di Art. Co. -Arte Compatibile. Con le sue installazioni e performance ha attivato una campagna informativa e di sensibilizzazione per la difesa del territorio e dell’ambiente. Espone alcune della sue inimitabili rane, che porta a vessillo della protezione della biodiversità: per Milano Green Festival le rane di Bertazzon rigorosamente in cartone.

Designers for a good future: secondo appuntamento a Design Library

7 marzo 2012
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Proseguono gli INSPIRING TALKS di Milano Green dedicati al design come percorso di ri-progettazione dei desideri e dei bisogni. Obiettivo: provare a disegnare un buon futuro per l’ambiente, per le relazioni  umane e per la qualità della vita in città. In collaborazione con COMIECO, THE HUB Milano, Design Library, Lago SPA, Eco Bookshop Valcucine, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.  Il prossimo appuntamento è martedì 27 marzo, dalle 18.30 alle 20.30 alla Design Library, Via Savona 11.  Tema: L’ambiente sonoro della città eco-positiva. Estetica del sound design per l’ambiente urbano. Proponiamo una riflessione sull’ambiente sonoro della città e le sue possibili evoluzioni in un contesto di migliore qualità della vita urbana. Nuove prospettive di mobilità soft con la bicicletta sonora, nuova accoglienza alla stazione del metrò trasformata in strumento musicale, arte sonora creata dalla natura nei parchi… un invito ad ascoltare la cittá e a farsi ispirare da un futuro in cui il suono è frutto di un progetto e non piú il risultato casuale dell’evoluzione industriale. Interverranno Gadi Sassoon, Managing Director MNEMONIC INDUSTRIES e Igor Muroni, Art Director of NABA SOUND.

Gadi Sassoon, musicista, produttore e sound designer, è conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro musicale attraverso lo pseudonimo di “Memory9” . Laureato al Berklee College of Music di Boston, ha svolto attivitá di ricerca in Arti Sonore alla Middlesex University di Londra, insegnato Sound Design all’Istituto Europeo di Design ed è stato guest speaker alla Shanghai Normal University, alla London School of Sound e alla stessa Berklee. A Milano ha creato lo studio Mnemonic Industries, dove sviluppa progetti a cavallo tra la musica, il sound design e l’arte sonora. Alcune delle sue linee progettuali sono state esposte alla Italian Design Week di Shanghai, alla Shunt Gallery di Londra, al Dumbo Arts Center di New York, al Subvisions Festival di Amburgo e alle precedenti edizioni di Milano Green Festival.

Igor Muroni, artista e sound designer, dal 2006 insegna Analysis and Design of Sound Space e Sound Design a NABA  (Nuova Accademia di Belle Arti) Milano. Dal 2011 è Art Director di NABA SOUND. Ha al suo attivo numerose performance e partecipazioni ad eventi artistici e di entertainment.  Nel 2009 ha vinto il Premio MOVIN’UP –  worldwide mobility for young italian artists / GAI – Giovani Artisti Italiani con il progetto FISICOFOLLIA curato da Barbara Casavecchia e Caroline Corbetta per PERFORMA 09 a New York. Nel 2007 ha vinto SALON PRIMO, Palazzo della Permanente – Fabbrica del Vapore, 2007 Milan, Italy.

Magica co-creazione: messaggio dal primo incontro di MGF 2012

6 marzo 2012
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Il primo TALK di Milano Green Festival 2012 è stato dedicato a indagare il possibile rapporto tra l’uso di uno spazio collettivo (la sua progettazione e realizzazione) e la valorizzazione delle risorse umane coinvolte. In pratica a capire come la progettazione di uno spazio può generare un ambiente che stimola la creatività, la motivazione, il desiderio di fare e la capacità di trovare le soluzioni. Partendo da un’esperienza concreta, THE HUB Milano, animata da un gruppo di creativi che credono fermamente nei principi e nei valori della co-creazione e cioè della capacità di “fare insieme” e soprattutto della disponibilità a fare insieme. Ospitiamo un intervento breve di Andrea Paoletti, architetto che ha progettato e realizzato con un gruppo di hubbers convinti lo spazio milanese, che spiega in breve il contenuto del nostro messaggio.

Per aiutare a progettare il futuro The Hub si è posto l’obiettivo di progettare uno spazio in cui le persone lavorano, collaborano e discutono per creare un futuro migliore per la nostra città e per il nostro pianeta. The Hub vuole essere non solo un luogo confortevole, ma uno spazio in cui ogni persona sia spinta a dare il meglio. E lo fa attraverso la co-creazione, una metodologia che porta le persone al centro del processo, da loro un ruolo pro-attivo nella ideazione e costruzione dello spazio e facilita la loro collaborazione.
Perchè, se da una parte gli spazi di lavoro si stanno evolvendo, dall’altra anche i valori delle persone hanno bisogno di evolvere. Infatti anche se si lavora in uno spazio collaborativo non significa necessariamene che si stia lavorando assieme. C’è bisogno di investire energia nella partecipazione e se lo spazio viene creato con successo l’ energia positiva delle persone rimarrà e continuerà ad alimentarsi.
Spesso la collaborazione può essere percepita come tempo perso o sottratto alla nostra produttività, in realtà si tratta di momenti di gran valore creativo e generatore di nuove idee e ispirazione. Un momento che ci piace definire magico in cui saltiamo oltre le nostre esigenze individuali per co-creare qualcosa con un valore più alto condiviso. Le buone collaborazioni nascono da un clima di rispetto reciproco, apertura mentale e volontà e capacità di lavorare assieme. Attraverso la nostra esperienza abbiamo osservato che coinvolgendo le mani e le menti nel processo anche i progetti ospitati all’ interno dello spazio possono essere ispirati, connessi ed evoluti.
Che cosa significa quindi co-creazione? In breve significa:
– Connettere persone per farle collaborare, scambiare conoscenza e sviluppare nuove idee
– Approccio partecipativo e a lungo periodo
– Approccio complesso che non semplifica ma lascia spazio alla serendipity
– Progettazione elastica, fuori da ogni tipo di rigidità
– Processo sempre aperto, in cui il mai compiuto è visto come valore.

Andrea Paoletti, Architetto, THE HUB Milano

Il valore di una vera community

29 febbraio 2012
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Grande partecipazione al primo TALK di Milano Green Festival 2012. 28 febbraio a THE HUB Milano, tema: SPACE AND PEOPLE, come sviluppare progetti di co-design o design partecipato per la creazione di spazi collettivi e interattivi di lavoro. Ha animato l’incontro Andrea Paoletti, architetto creatore della sede milanese di THE HUB e coordinatore del gruppo di designers e architetti che lo hanno accompagnato nella realizzazione del progetto e, ieri, nella narrazione dell’esperienza comune. A quattro anni di distanza dalla realizzazione del progetto, l’emozione del fare e creare insieme per una comunità attiva e creativa è ancora molto presente nel racconto di Paoletti e dei suoi. Anche perchè proprio la capacità di generare, insieme alla dimensione fisica dello spazio, la sua dimensione emotiva e motivazionale è uno dei punti chiave della proposta di co-design. Nel design partecipato, infatti, il gruppo di progetto non si rende solo creatore di uno spazio più o meno confortevole e funzionale, ma anche di un’energia, della determinazione del fare insieme, del generare valore insieme a favore dei singoli componenti della comunità. Quell’energia viene consegnata ai futuri fruitori dello spazio insieme alle postazioni internet, alle facilities collettive, alle sedute più o meno ergonomiche, alle sale riunioni, insomma inclusa in una nuova formula “chiavi in mano” che fa del materiale e dell’immateriale un tutt’uno realmente inscindibile.